Manovra, ora si parla di tagli alle tredicesime

Il ministro dell'Economia Giulio Tremonti
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A copertura di una nuova norma potrebbero arrivare riduzioni delle tredicesime di una serie di categorie, tra cui poliziotti, magistrati, ricercatori, professori universitari, diplomatici e prefetti. Il Pd: "La maggioranza è alla frutta"

A copertura di una nuova norma che prevede di escludere promozioni, straordinari e arretrati dai tagli della pubblica amministrazione previsti in manovra potrebbero arrivare riduzioni delle tredicesime di una serie di categorie tra cui i poliziotti, i magistrati, i ricercatori e professori universitari, i diplomatici e i prefetti. E' quanto prevede un emendamento del relatore, Antonio Azzollini, alla manovra in commissione Bilancio al Senato.

Il testo prevede, infatti, che per garantire comunque i risparmi previsti "nei confronti del personale di cui all'articolo 3 del decreto legislativo 30 marzo 2001 numero 165 (ovvero, tra gli altri, magistrati ordinari, amministrativi e contabili, gli avvocati e procuratori dello  Stato, il personale militare e delle Forze di polizia di Stato, il personale della carriera diplomatica e della carriera  prefettizia ndr.) la tredicesima mensilità spettante al predetto personale può essere ridotta con decreti non regolamentari su proposta dei ministri competenti di concerto con il ministero dell'Economia e delle Finanze; con decreti e' fissata la percentuale di riduzione necessaria ai fini del conseguimento del predetto risparmio di spesa".

"In particolare - si legge ancora nel testo - possono essere emanati decreti per personale forze armate e forze di polizia; personale non dirigente delle forze armate e forze di polizia; personale dirigente dei vigili del fuoco; professori e ricercatori universitari; magistrati; personale della carriera prefettizia; personale diplomatico; personale della carriera dirigenziale penitenziaria".

Dura la reazione del Partito Democratico. "Se fosse vero quanto battuto in questi minuti dalle agenzie riguardo all'emendamento Azzolini alla manovra presentato in Senato, che prevedrebbe la possibilità di tagliare le tredicesime di alcune delle categorie più esposte nella tutela della sicurezza e dei diritti costituzionali in Italia, come poliziotti, militari e magistrati, ma anche di settori decisivi per lo sviluppo del Paese come professori e ricercatori universitari, vorrebbe dire che questa maggioranza è davvero alla frutta e che non esita a rovistare nel fondo delle tasche già vuote di una parte decisiva del comparto pubblico". Lo dice il democratico Emanuele Fiano, responsabile del forum sicurezza.

"Una maggioranza indecisa, litigiosa e incapace di prevedere la crisi vuole umiliare centinaia di migliaia di lavoratori e di servitori dello Stato per ovviare alle proprie incapacità. A loro, militari, poliziotti, magistrati, professori, ricercatori, e a tutti gli altri che dovessero essere toccati da questo nuovo emendamento promettiamo che le prossime settimane al Senato e alla Camera saranno molto calde, perché ci opporremo con tutta la nostra forza istituzionale a questo ennesimo atto di arroganza della maggioranza".

Il governo aveva già fatto un passo indietro sui 40 anni di contributi per andare in pensione, per non parlare del tormentone del taglio delle province e dell'incertezza sui condoni.

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