Autostrade, dal 1 luglio rincari fino al 5%

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Aumenti in arrivo per gli automobilisti italiani alla vigilia delle vacanze estive. Si pagherà su 22 tratte (11 autostrade e 11 raccordi stradali) gestite dall'Anas e che finora erano percorribili gratuitamente

Vacanze all'insegna dei rincari per gli automobilisti italiani: dal 1 luglio potrebbero scattare aumenti fino al 5%. La misura è prevista dalla manovra, ora all'esame della Commissione Bilancio del Senato.
E non è finita qui: sono in arrivo nuovi pedaggi di 1 euro per le auto e di 2 euro per Tir e veicoli pesanti. Si pagherà, in sostanza, su 22 tratte (11 autostrade e 11 raccordi stradali) gestite dall'Anas e che finora erano percorribili gratuitamente. Nella mappa, dovrebbero rientrare il raccordo anulare di Roma ed anche l'autostrada Roma-Fiumicino, la Salerno-Reggio Calabria, la Palermo-Catania, il raccordo Torino-aeroporto di Caselle e la superstrada Firenze-Siena.
Questo perché scatterà sempre dal 1 luglio una fase transitoria in cui l'Anas potrà applicare un pedaggio da intendersi "come maggiorazione al biglietto autostradale nelle stazioni di adduzione delle concessionarie autostradali".

La manovra prevede l'aumento del canone corrisposti ad Anas dai concessionari autostradali di un importo calcolato sulla percorrenza chilometrica in base alle classi di pedaggio.
Tali rincari colpiranno anche gli utenti in base a una clausola di protezione contenuta nella convenzione del 2008 tra Anas spa e Autostrade per l'Italia che autorizza le concessionarie a rivalersi sugli utenti. Gli aumenti delle tariffe andranno da un minimo dell'1,5-2% fino a un massimo del 5%.

Nel dettaglio l'aumento sarà di un millesimo di euro a chilometro per le classi di pedaggio A e B e a di 3 millesimi di euro a chilometro per le classi di pedaggio 3,4 e 5. Ulteriori rincari scatteranno invece dal primo gennaio 2011.
Dal primo luglio comincerà poi la fase transitoria in cui l'Anas è autorizzata ad applicare un pedaggio di 1 euro sui veicoli leggeri e di 2 euro sui veicoli pesanti per le autostrade collegate con i tratti autostradali o i raccordi. Il pedaggio sarà introdotto prima utilizzando i caselli delle concessionarie, poi con un sistema di esazione di tipo free flow (a flusso libero). Le maggiorazioni tariffarie non potranno comunque comportare un aumento superiore al 25% del pedaggio altrimenti dovuto.
I criteri saranno definiti mediante un decreto del presidente del consiglio dei ministri, da emanare entro 45 giorni dall'entrata in vigore del decreto, quindi entro il 15 luglio.


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