Federalismo demaniale, in "vendita" anche le Dolomiti

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Dal mercato di Porta Portese agli "isolotti prossimi alla Maddalena. E non solo. L'Agenzia del demanio mette nero su bianco la lista dei beni dei quali gli enti locali possono fare richiesta. L'elenco provvisorio è composto da 11.009 schede. LE FOTO

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Dal mercato di Porta Portese agli "isolotti prossimi alla Maddalena". Ma non solo. Ci sono anche una serie di “pezzi” di Dolomiti nell'elenco dell'Agenzia del demanio che fa la 'lista della spesa' dei beni trasferibili agli enti locali con il federalismo demaniale. Lo riferisce l’Ansa, entrata in possesso del documento: si va dalle Tofane al Sorapis, dalla montagna dei “Set Sass” Val Parola nel Col di Lana alla “Croda del Becco” a Cortina, dall'Alpe Faloria alla Croda Rossa-Monte Cristallo.

L'agenzia del demanio mette così nero su bianco la lista dei beni dei quali gli enti locali (in primis i Comuni) possono fare richiesta in base al federalismo demaniale. Fabbricati e terreni che possono ottenere a titolo gratuito, con l'obiettivo della loro valorizzazione ma non solo, anche eventualmente della  “alienazione”, ovvero la vendita, a patto che l'introito sia destinato all'abbattimento del debito pubblico. Tanto è vero che accanto a ogni “bene”, viene indicato un valore di inventario, che ammonta complessivamente a poco più di tre miliardi (3.087.612.747). L'elenco provvisorio messo a punto dall'agenzia del Demanio e di cui l'Ansa è in possesso, è composto di 11.009 schede per un totale di 19.005 cespiti.

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