Torna il condono edilizio. Il governo: "Non lo appoggiamo"

1' di lettura

Prima alcuni senatori del Pdl hanno proposto la sanatoria anche per gli abusi compiuti nelle aree protette. Poi i parlamentari del partito di Berlusconi ne hanno chiesto il ritiro immediato. Ma intanto rispunta anche il condono fiscale

La manovra economica del governo potrebbe contenere anche la riapertura del condono edilizio, esteso agli abusi compiuti nelle aree sottoposte a vincoli paesaggistici. A proporlo è un emendamento del Pdl dal titolo esplicito: "emendamento condono edilizio". Primo firmatario il senatore Paolo Tancredi e sottoscritto anche da Cosimo Latronico e Gilberto Pichetto Fratin.

"Ma quale condono edilizio? - si è però affrettare a correggere il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Paolo Bonaiuti - Questa sinistra bugiarda fa passare per legge un emendamento al Senato che non sarà sostenuto certo dal capogruppo Gasparri né dal Governo. Nessun condono quindi ma un'altra trovata propagandistica creata ad arte dall'opposizione per i giornali".

Il comitato costituito nell'ambito del gruppo PdL al Senato per la valutazione degli emendamenti alla manovra ha deciso di chiedere "il ritiro immediato" dell'emendamento relativo al condono edilizio. E' quanto si legge in una nota del gruppo PdL a Palazzo Madama. "Rispetto alla manovra economica - spiega la nota - tutti gli emendamenti sono stati presentati senza alcun filtro preventivo, demandando, come gi… era stato stabilito nei giorni scorsi, al comitato costituito nell'ambito del gruppo del PdL la successiva valutazione delle varie proposte. Per quanto riguarda l'emendamento relativo al condono edilizio, il comitato si è riunito - conclude la nota - e ha deciso di chiederne il ritiro immediato".

Nel testo elaborato dai senatori del Pdl si afferma che la sanatoria prevista nel decreto 269 del 2003 "si applichi anche agli abusi edilizi realizzati entro il 31 marzo 2010, in aree sottoposte alla disciplina di cui al codice dei beni culturali e del paesaggio" previsto dal decreto legislativo 42 del 2004, previa l'acquisizione dell'autorizzazione prevista dal codice stesso. La richiesta di sanatoria può essere avanzata entro il 31 dicembre 2010 anche se precedenti istanze di condono sono state respinte. Nelle more, si legge ancora nel testo, "sono sospesi tutti i procedimenti sanzionatori amministrativi e penali già avviati, anche in esecuzione di sentenze passate in giudicato.

Ma intanto si riaprono i termini per il condono fiscale: un emendamento alla manovra (primo firmatario Paolo Tancredi, Pdl) riapre infatti i termini per aderire alla sanatoria fiscale del 2002. Ci sarà quindi ulteriore tempo per aderire alla dichiarazione integrativa, il condono tombale (31 dicembre 2008) e gli omessi versamenti.

Leggi tutto