Pdl spaccato sui condoni: prima li propone, poi li ritira

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Alcuni senatori presentano la sanatoria anche per gli abusi edilizi compiuti nelle aree protette. Bonaiuti interviene, il governo si dissocia: poco dopo i parlamentari di Berlusconi ritirano gli emendamenti. Poi rispunta il condono fiscale. Anzi no…

Nuova spaccatura tra i senatori della maggioranza. Materia del contendere ancora una volta la manovra: se nelle settimana scorse il batti e ribatti era stato sull'abolizione delle province, oggi a Palazzo Madama si è avuto uno scontro sul condono edilizio e su quello fiscale. Prima alcuni senatori del Pdl hanno proposto la sanatoria anche per gli abusi compiuti nelle aree protette. Ma dopo poche ore i parlamentari del partito di Berlusconi ne hanno chiesto il ritiro immediato.

Ecco la cronologia di cosa è successo:

Ore 14.16: spunta emendamento con condono edilizio - Il Pdl ha presentato alla Commissione Bilancio del Senato un emendamento alla manovra che chiede la riapertura, fino al 31 marzo 2010, del condono edilizio che era stato varato nel 2003. La sanatoria viene estesa anche agli abusi realizzati "in aree sottoposte alla disciplina di cui al codice dei beni culturali e del paesaggio". Primo firmatario e' Paolo Tancredi.

Ore 14.42: edifici abusivi nel patrimonio dei Comuni - Sempre a firma Latronico, c'è poi un emendamento che prevede che gli edifici abusivi entrino a par parte del patrimonio del Comune e possano essere messi all'asta. Il responsabile dell'abuso, secondo il testo, ha il diritto di prelazione sull'acquisto pagando il prezzo finale dell'asta. Gli introiti dovranno confluire in un capitolo di bilancio vincolato e saranno destinati al recupero ambientale.

Ore 17.09: Bonaiuti: "Nessun condono" - "Ma quale condono edilizio? Questa sinistra bugiarda fa passare per legge un emendamento al Senato che non sarà sostenuto certo dal capogruppo Gasparri né dal governo". Lo annuncia in una nota il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Paolo Bonaiuti. "Nessun condono quindi - conclude - ma un'altra trovata propagandistica creata ad arte dall'opposizione per i giornali".

Ore 17.13: il governo si dissocia
- Semaforo rosso dal Governo all'introduzione in manovra del condono edilizio, così come proposto da alcuni senatori del Pdl. In una nota, il Sottosegretario all'Economia Luigi Casero fa infatti sapere che "in riferimento alla presentazione da parte di alcuni senatori dell'emendamento sulla riapertura, fino al 31 marzo 2010, del condono edilizio, si sottolinea, come già annunciato dal Presidente del Consiglio e dal Ministro dell'Economia, che il Governo non ha intenzione di approvarlo".

Ore 17.29: parlamentari Pdl chiedono ritiro immediato - Il comitato costituito nell'ambito del gruppo PdL al Senato per la valutazione degli emendamenti alla manovra ha deciso di chiedere "il ritiro immediato" dell'emendamento relativo al condono edilizio. E' quanto si legge in una nota del gruppo PdL a Palazzo Madama. "Rispetto alla manovra economica - spiega la nota - tutti gli emendamenti sono stati presentati senza alcun filtro preventivo, demandando, come gi… era stato stabilito nei giorni scorsi, al comitato costituito nell'ambito del gruppo del PdL la successiva valutazione delle varie proposte. Per quanto riguarda l'emendamento relativo al condono edilizio, il comitato si Š riunito - conclude la nota - e ha deciso di chiederne il ritiro immediato".

Ore 17.34: spunta condono fiscale
- Si riaprono i termini per il condono fiscale: un emendamento alla manovra (primo firmatario Paolo Tancredi, Pdl) riapre infatti i termini per aderire alla sanatoria fiscale del 2002. Ci sarà quindi ulteriore tempo per aderire alla dichiarazione integrativa, il condono tombale (31 dicembre 2008) e gli omessi versamenti.

Ore 17.55: firmatario Tancredi ammette errore su condono edilizio - Il senatore del Pdl, Paolo Tancredi, che ha firmato l'emendamento sul condono edilizio (ma anche quelli per il condono tombale fiscale) rinnega la parte del suo emendamento che estende la sanatoria agli abusi realizzati "in aree sottoposte alla disciplina di cui al codice dei beni culturali e del paesaggio". "E' stato un errore firmarlo, nessuno che io conosco aveva in mente di proporre un condono così ampio", afferma il senatore intervistato da Radio 24. Nel corso della trasmissione il senatore ipotizza che il comma "estensivo" possa essere stato inserito a sua insaputa, ma ammette anche di aver firmato molti emendamenti in gran fretta ("forse non ho letto tutto bene") tanto da non condividerne anche un altro che porta la sua firma e che riguarda i fondi per i rinnovi dei contratti.

Ore 18.28: governo dice no a condono fiscale - "Il Governo non accetterà mai la riapertura dei termini per il condono fiscale e per quello tombale proposta nell'emendamento presentato da alcuni senatori": è quanto assicura, in una nota, il sottosegretario all'Economia, Luigi Casero.

Ore 19.11: interviene il ministro Tremonti - Sul condono edilizio "mi riconosco nelle parole dell'onorevole Casero". Così il ministro dell'Economia Giulio Tremonti, a margine di un convegno.

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