Valanga di emendamenti sulla manovra, metà della maggioranza

Il ministro dell'Economia Giulio Tremonti
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Sono 2.550 quelli presentati dai vari gruppi parlamentari. Il Pdl è in testa alle proposte di modifica con 1.116 emendamenti. Per Filippo Penati (Pd) è la prova che “certamente il governo opera, ma che opera male”

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Sono 2.550 gli emendamenti presentati dai vari gruppi parlamentari alla manovra in discussione in commissione Bilancio al Senato. Quasi la metà (1.205) sono della maggioranza. Il gruppo del Pdl è in testa quanto a proposte di modifica con 1.116 emendamenti. Dalla Lega sono arrivate 89 proposte di modifica, dal Pd 823. L'Italia dei Valori ha presentato 149 emendamenti, 293 l'Udc e 80 dal gruppo misto. Gli ordini del giorno sono in totale 43. Al momento non sono state presentate proposte di modifica dal relatore Antonio Azzollini e dal governo.

"Certamente il governo opera, il problema è che opera male visto che Pdl e Lega hanno sentito il bisogno di presentare oltre 1.250 emendamenti per cercare di raddrizzare una manovra inadeguata e dannosa". Così Filippo Penati, capo della segreteria politica del segretario del Pd Bersani replica a Bonaiuti. "Se non verranno apportate profonde modifiche - continua Penati - ad esempio la revisione radicale delle misure adottate nei confronti degli enti locali e l'introduzione di interventi a favore della crescita si produrrà un effetto depressivo che rischia di allontanare la ripresa per i prossimi anni a venire".

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