Marcegaglia: riforme chiare a partire da libertà di impresa

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La presidente di Confindustria critica la Fiom per il no all'accordo sullo stabilimento di Pomigliano. E aggiunge: la manovra non deve essere spolpata dal Parlamento, ma deve essere rafforzata. Tremonti: modifica dell'articolo 41 forse nel prossimo Cdm

La manovra non deve essere spolpata dal Parlamento, ma deve essere rafforzata. Il presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, ribadisce dal convegno dei Giovani imprenditori che vanno messe in campo anche le risorse per la crescita, sul modello della manovra tedesca. Al ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, chiede di aprire subito un tavolo sulla riforma fiscale.
Il numero uno di Viale dell'Astronomia lancia così un nuovo appello al governo affinché approvi "subito poche riforme ma chiare" a partire dalla modifica dell'articolo 41 sulla libertà delle imprese. "Da soli non ce la possiamo fare, ci servono poche riforme chiare - ha affermato - a partire dall'articolo 41: facciamolo in fretta". "Poi - ha aggiunto - rendiamo esecutive le cose che si stanno facendo, come lo sportello unico: facciamole subito" "Il problema è che siamo in un Paese dove anche le leggi buone si tengono nel cassetto", ha osservato: "Nessuno dice niente e gli imprenditori rimangono nelle condizioni precedenti".
La leader degli industriali ha poi affermato che c'è la necessità di far ripartire le liberalizzazioni. "Ha ragione il ministro Tremonti - ha spiegato - a dire che le 'lenzuolate' di Bersani non hanno funzionato: non hanno funzionato perché erano deboli". "Questa maggioranza - ha lamentato - sta tornando indietro su questo".

Da parte sua, l'esponente di governo, osserva che stabilità e crescita vanno insieme e annuncia che nel prossimo Consiglio dei ministri potrebbe esserci il piano sulla deregulation e gli interventi per la libertà di impresa.


Dal convegno a Santa Margherita Ligure, la presidente degli industriali lancia anche dure critiche a Fiom per non aver non aver sottoscritto l'accordo sullo stabilimento Fiat di Pomigliano d'Arco. "E' inaccettabile. Non si può dire di no per difendere alcuni lavoratori grandi assenteisti che si mettono in falsa malattia. Chiediamo alla  Fiat di ripensare la sua posizione e di cogliere questa sfida".
Negli anni scorsi, ha ricordato Marcegaglia parlando a margine del convegno dei Giovani Imprenditori, abbiamo "ridotto la produttività, chiuso stabilimenti e perso posti di lavoro". "Abbiamo una grande
sfida davanti - ha continuato - e la cosa positiva è che un pezzo del sindacato e una grande azienda, la Fiat, hanno deciso di lavorare insieme e cogliere la sfida per salvare migliaia di posti di lavoro e rendere lo stabilimento di Pomigliano d'Arco produttivo". Secondo la numero uno di Viale dell'Astronomia, occorre, invece, "tutelare i lavoratori responsabili che sono la maggioranza e dare futuro ai nostri stabilimenti". "Chiediamo alla Fiom di ripensare la sua posizione e di cogliere questa sfida", ha aggiunto. "Non possiamo aspettare chi guarda sempre indietro" perché questo significherebbe condannarsi al declino. E ha avvertito: "Non vogliamo che queste persone ci condannino a un declino che non meritiamo e che non vogliamo". "Isolarsi e chiudere gli occhi significa mettere a repentaglio migliaia di posti", ha continuato, "faremo tutto il possibile per convincere la Fiom ad accettare questa sfida".


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