Marcegaglia: “Lo stallo su Pomigliano è pericoloso"

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La trattativa tra la Fiat e i sindacati sullo stabilimento campano si sono concluse con un nulla di fatto e il tutto è stato rimandato a venerdì. Confindustria: “Ci sono sindacati polacchi pronti ad accettare le condizioni dell’azienda”

L’incontro tra la Fiat e i principali sindacati nazionali si è concluso con un nulla di fatto e la richiesta dei sindacati di sospendere la discussione sullo stabilimento di Pomigliano per poter confrontarsi con i delegati della fabbrica campana  domani e dopodomani. Il confronto con l'azienda sul documento, che per la Fiat è conclusivo, riprenderà venerdì a Roma in Confindustria dopo il tavolo su Termini Imerese

Uno stop giudicato “molto pericoloso” dalla presidente di Confindustria Emma Marcegaglia che ha detto: "Bisogna evitare che insediamenti produttivi così importanti se ne vadano da parte di Uilm e Fim c'è una sostanziale adesione alle richieste della Fiat. Da parte della Fiom, invece, c'è una sostanziale non accettazione. È un segnale molto negativo". Marcegaglia ha osservato che "dall'altra parte i sindacati polacchi dicono di voler accettare le condizioni poste dalla Fiat. Se per la cecità di qualcuno perdiamo un investimento importante da 700 milioni di euro, che svilupperebbero la zona e l'indotto, sarebbe un fatto molto negativo". Il presidente dell'associazione di viale dell'Astronomia ha definito il rifiuto delle tute blu della Cgil rispetto alle richieste di Fiat "anacronistico e inspiegabile. Credo - ha aggiunto - che se andiamo avanti così il futuro dell'industria è un poco più negativo. La nostra richiesta e l'auspicio che esprimiamo è la Fiom non abbia questo atteggiamento: tratti e accetti le condizioni dell'azienda".


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