Manovra, dalla "casta" solo 72.165 euro l'anno

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Rimangono, ma vengono ridimensionati, i tagli annunciati alle istituzioni e agli enti culturali. Gli aumenti dei pedaggi sulla rete autostradale Anas e sui raccordi autostradali potranno scattare già da luglio. Tremonti: sulla cultura ho fatto un errore

Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha firmato ieri il decreto sulla finanziaria 2011- 2012. Il testo del decreto legge “Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica” è stato pubblicato ieri sera sulla Gazzetta Ufficiale, ed entrerà in vigore il prossimo 31 maggio. I tagli annunciati alle istituzioni e agli enti culturali rimangono anche se è stato chiesto un ridimensionamento perché, come spiega il ministro dei Beni e delle Attività Culturali, Sandro Bondi: “in un momento di crisi nel quale sono richiesti sacrifici a tutti, è giusto che anche il mio ministero contribuisca al risparmio complessivo dello Stato“. Il ministro si dichiara: “consapevole però che l’investimento in cultura se è fatto bene è un potente moltiplicatore economico utile al Paese, mentre ancora oggi siamo in presenza di molti sprechi e finanziamenti mal gestiti“. Nel testo definitivo della manovra finanziaria sono stati dunque ridimensionati i tagli alla Cultura, anche se i fondi statali destinati a 232 enti culturali e storici del Paese, saranno dimezzati del 50%. Spetterà al ministro Bondi decidere dove tagliare i contributi dello Stato.

Con i tagli di stipendio a ministri e sottosegretari previsti dalla manovra si risparmieranno appena 72.165 euro l'anno. Lo chiarisce la relazione tecnica della manovra depositata in Senato. Si tratta dei ministri e sottosegretari non parlamentari che si vedranno decurtare il 10% del proprio stipendio. La norma è così circoscritta a 9 unità: 2 ministri e 7 sottosegretari e scatta dal primo gennaio 2011. Gli aumenti dei pedaggi sulla rete autostradale Anas e sui raccordi autostradali potranno scattare già dal primo luglio.

Tremonti: "Sulla cultura ho fatto un errore"
- "Ho fatto un errore, ero convinto che quell'elenco era condiviso. E' colpa mia". Lo ha detto il ministro dell'Economia Giulio Tremonti parlando a Ballaro' della misura che tagliava 231 enti culturali e che è saltata dalla stesura definitiva della manovra. Manovra economica 2011, tutti gli aggiornamenti e le reazioni alla finanziaria




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