Istat, ad aprile disoccupazione all’8,9%. E’ record dal 2001

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L’Istituto nazionale di statistica precisa anche che in un anno il tasso di disoccupazione giovanile è aumentato di 4,5 punti percentuali, raggiungendo il 29,5% (il dato più alto dal 2004). E in 12 mesi sono stati bruciati 372 mila posti di lavoro

Disoccupazione all'8,9% ad aprile. Il tasso è in crescita di 0,1 punti percentuali rispetto al mese precedente e di 1,5 punti percentuali rispetto ad aprile 2009. E' quanto rileva l'Istat, precisando che si tratta del dato peggiore dal quarto trimestre del 2001. L’Istituto nazionale di statistica specifica inoltre che il tasso di disoccupazione giovanile è pari al 29,5%, con un aumento di 1,4 punti percentuali rispetto al mese precedente e di 4,5 punti percentuali rispetto ad aprile 2009. In questo caso si tratta del dato più elevato da quando esistono le serie storiche mensili, ovvero dal 2004.

Il numero delle persone in cerca di occupazione risulta pari a 2 milioni 220 mila unità, in crescita dell'1 %(+21 mila unità) rispetto al mese precedente e del 20,1 % (+372 mila unità) rispetto ad aprile 2009. Il numero di inattivi di età compresa tra 15 e 64 anni, è pari a 14 milioni 810 mila unità, con una riduzione dello 0,5 % (-76 mila unità) rispetto a marzo 2010 e un leggero aumento dello 0,1 % (+9 mila unità) rispetto ad aprile 2009. Il tasso di inattività è pari al 37,5 % (-0,2 punti percen-tuali rispetto al mese precedente e -0,1 punti percentuali rispetto ad aprile 2009).

Ma la disoccupazione sale in tutta la zona euro. Dai dati Eurostat emerge che ad aprile è salita ai massimi degli ultimi 12 anni, alimentata dalla crescita dei senza lavoro in Spagna, Portogallo e Italia. I disoccupati dei 16 paesi dell'euro zona ad aprile sono saliti a 15,86 milioni, pari al 10,1% della forza lavoro, dal 10% di marzo. Si tratta del livello più alto da giugno 1998. Gli analisti si aspettano che i disoccupati raggiungano un picco dell'11% nel 2010.



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