Manovra: autostrade e salari, ecco cosa cambia

Il ministro dell'Economia Giulio Tremonti - Foto: LaPresse
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Introdotto il pedaggio sulla Salerno - Reggio Calabria. Congelati gli stipendi dei dipendenti pubblici. Giallo sulle province. Ecco in dettaglio cosa prevede la manvora

La manovra economica del governo.
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Autostrade - Pedaggi più cari (o introdotti ex novo) per chi vuole viaggiare in automobile. Da luglio, sulle tratte collegate o gestite all'Anas scatterà una maggiorazione di 1-2 euro. L'aumento non potra' superare del 25% l'attuale pedaggio e servirà a investimenti e manutenzione straordinaria. La norma prevede anche l'introduzione del pedaggio per la Salerno Reggio Calabria, in quanto tratta gestita dall'Anas.

Dipendenti pubblici - Per il triennio 2011-2013 gli stipendi complessivi dei dipendenti pubblici non potranno superare l'importo del 2010. I compensi superiori ai 90mila euro subiranno un taglio del 5%, quelli sopra i 150mila euro del 10%. Taglio del 10% anche per i compensi dei collaboratori dei ministri. Blocco anche per i rinnovi contrattuali stabiliti nel 2008-2009, che non potranno superare il 3,2%, Nel decreto si legge infatti che "la disposizione si applica anche ai contratti ed accordi stipulati prima dell'entrata in vigore del presente decreto" e che "i trattamenti retributivi saranno conseguentemente adeguati" dal mese successivo a quello di entrata in vigore del decreto. Dal "taglio" sono salve le Forze di Polizia e i Vigili del Fuoco.


Province - Spariranno o non spariranno. Il tema pare essere ancora oggetto di discussione, tanto che si rincorrono smentite e conferme. Il taglio pare essere  ufficializzato nel testo finale del decreto legge che da forma alla manovra varata dal governo, ma sia Tremonti che il presidente dell'Upi lo hanno smentito. In ogni caso l'articolo 5 del provvedimento stabilisce che "sono soppresse le province la cui popolazione residente risulti, sulla base delle rilevazioni dell'Istat al 1 gennaio 2009, inferiore a 220 mila abitanti". I comuni avranno sessanta giorni di tempo per scegliere la nuova provincia, tra quelle non soppresse della propria regione. Dopo 120 giorni un decreto del presidente del Consiglio arrivi "alla nuova determinazione delle circoscrizioni provinciali". Ancora 2 mesi e saranno trasferiti i beni e le risorse delle province soppresse.

Pagamenti in contanti
- Come annunciato nel corso della conferenza stampa l'Italia si adegua alle disposizioni comunitarie, passando da 12.500 a 5.000 euro, la soglia sopra la quale è obbligatorio effettuare i pagamenti di beni o servizi con assegni non trasferibili, bonifici o altre modalità di pagamento bancario, postale, o mediante sistemi di pagamento elettronico.

Istituti previdenziali - Oltre alla province più piccole sono destinati a scomparire diversi istituti previdenziali. L'Ipsema (Istituto di previdenza per il settore marittimo), Ispesl (Istituto superiore prevenzione e sicurezza sul lavoro) e Ipost (Istituto postelegrafonici) infatti con effetto immediato vengono assorbiti dall'Inail e dall'Inps.

Sanatoria immobili
- Entro il 31 dicembre 2010 i titolari di fabbricati non censiti, individuati attraverso la mappatura fotografica del territorio, hanno l'obbligo di denunciare l'immobile e farlo accatastare, così da generare un gettito fiscale. In mancanza l'Agenzia del territorio procede d'ufficio ad attribuire una rendita presunta all'immobile contestandone il valore anche in maniera retroattiva. L'accatastamento non comporta alcuna moratoria né a fini penali né a fini edilizio-urbanistici. Restano i poteri degli enti locali per la repressione degli abusi.

Lotta all'evasione dell'Iva - Si rafforza il contrasto e la prevenzione dell'evasione soprattutto in materia di Iva (frodi carosello e false fatturazioni) attraverso l'obbligo di comunicare telematicamente all'Agenzia delle entrate le cessioni di beni e le prestazioni di servizi per importi non inferiori a 3.000 euro.

Imprese fantasma - Intensificazione dei controlli sulle imprese che cessano l'attività entro un anno dalla loro nascita. Agenzia delle entrate e Guardia di finanza pianificheranno controlli ad hoc a livello locale sia sulle imprese che si dichiarano in perdita, per due o più periodi d'imposta, non determinata dai compensi erogati ad amministratori e soci, sia nei confronti dei circa 70.000 soggetti che non sono sottoposti né agli studi di settore, né al tutoraggio riservato alle grandi imprese.

Accertamenti fiscali
- Dal 1° luglio 2011 l'avviso di accertamento del fisco costituirà titolo esecutivo. Se il contribuente non versa quanto richiesto o non propone ricorso, l'Agenzia delle entrate invia i dati a Equitalia che può procedere immediatamente al recupero delle somme non versate con gli strumenti che la legge le mette a disposizione. Analoga norma si applica ai contributi dell'Inps.

Redditi sospetti - Nel caso in cui lo scostamento tra il reddito dichiarato dal contribuente e quello determinato presuntivamente superi il 20% (finora 25%), l'Agenzia delle entrate può determinare che quanto speso sia frutto di un maggiore reddito non dichiarato. A tale risultato l'Agenzia può giungere mediante l'uso del redditometro (che analizza le spese sostenute per auto di lusso, barche, iscrizione a club esclusivi, leasing di beni di lusso, ecc) oppure sulle caratteristiche del gruppo familiare di appartenenza. Il contribuente può fornire gli elementi di prova a proprio favore sia prima sia dopo l'avvio del procedimento di accertamento.


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