Berlusconi: "I sacrifici richiesti sono indispensabili"

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Il premier e Tremonti hanno illustrato i dettagli della manovra: "Ai dipendenti pubblici una responsabilità particolare per risanare lo Stato". Cgil pronta allo sciopero. Bossi: “Se toccano la provincia di Bergamo è guerra civile”. GUARDA TUTTI I VIDEO

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La manovra 2011-2012 varata dal governo vale 12 miliardi l'anno ed è stata fatta per combattere l'attacco della speculazione ai debiti sovrani e per salvare l'euro. Lo ha detto il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi nel corso della conferenza stampa a palazzo Chigi di presentazione della manovra. I punti qualificanti della manovra sono la riduzione della spesa pubblica - con un sacrificio particolare chiesto ai dipendenti pubblici - e con la lotta all'evasione. Berlusconi, dicendo che la manovra è fatta per salvare l'euro, ha aggiunto di essere per ciò grato all'appello fatto in questo senso nei giorni scorsi dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Ma i sindacati sono già sul piede di guerra e il segretario della Cgil Guglielmo Epifani ha annunciato uno sciopero generale per giugno. Mentre il leader della Lega ha avuto da ridire sul taglio delle province e in particolare una, quella di Bergamo: "Se la toccano è la guerra civile".

"Con la manovra chiediamo un atto di responsabiità ai dipendenti pubblici, i loro redditi sono aumentati rispetto a quelli privati" ha detto Berlusconi. "I dipendenti pubblici non rischiano di andare in cassa integrazione e sono tutelati dal posto pubblico - ha continuato - ai dipendenti pubblici spettano una responsabilità particolare per risanare lo Sato".

Il presidente del Consiglio non ha mancato per attaccare la sinistra. La "responsabilità" dell'attuale situazione dei conti pubblici, oltre che dei governi della Prima Repubblica e' anche del "governo della sinistra" che ha fatto una "riforma costituzionale dissennata che ha fatto esplodere i costi della sanità". Con la manovra, il Governo ha avviato "un forte contrasto all'evasione fiscale" ha spiegato poi il premier Silvio Berlusconi  aggiungendo che le risorse sottratte all'Erario ammontano a circa 120 miliardi l'anno.  "Voglio sottolineare con forza - ha poi aggiunto -  che non abbiamo aumentato le tasse. Il nostro obiettivo è quello di ridurle".

La soglia per la tracciabilità dei contanti a 5mila euro "la considero giustificabile": lo afferma Silvio Berlusconi durante la conferenza stampa con il ministro dell'Economia Giulio Tremonti per illustrare la manovra. Secondo il premier infatti il tetto equivale a 10milioni di vecchie lire e le persone normalmente non vanno in giro, dice rivolgendosi verso il titolare del Tesoro, con più soldi nelle tasche. Si tratta comunque, specifica, di un provvedimento "molto diverso da quello che voleva la sinistra che aveva fissato la soglia alla fine a 100 euro".

Il presidente del Consiglio ha poi smentito i contrasti che avrebbe avuto con il ministro dell'Economia: "Non c'è mai stato nessuno scontro nel governo sulla manovra. Con Tremonti abbiamo lavorato gomito a gomito. Sui giornali c'è una realtà inventata".

La ripresa "c'è e abbiamo fiducia nella ripresa in corso" ha detto il premier, Silvio Berlusconi aggiungendo che si registra un "aumento dei consumi, delle esportazioni e della produzione". I signori della sinistra saranno delusi. Anche questa volta non c'è un aumento della pressione fiscale"ha detto il presidente del Consiglio, aggiungendo "il Governo conferma vieppiù la volontà di mantenere la rotta dritta e rispettare il suo programma" mentre qualcuno "avrebbe anche potuto aspettarsi che la manovra aumentasse le tasse.

Berlusconi ha poi concluso con una lode a Tremonti. "Un grazie particolarissimo a Giulio - ha detto il premier , perché il suo mestiere è uno tra i più difficili, perché dire sì è molto facile, dire no è molto ma molto più difficile".  "Lui è costretto molto spesso, per il bene comune - ha aggiunto Berlusconi - e per il rigore dei conti e dei bilanci, a dire una sfilza continuativa di no. Non è che gli piaccia dire no, anche a lui piacerebbe dire sì, ma il ruolo e la responsabilità glielo impongono".

Poi ha preso la parola il ministro Giulio Tremonti, che ha spiegato che la manovra correttiva dei conti pubblici ammonta complessivamente a 24,9 miliardi per il 2010 e il 2012, prevede tagli consistenti per le Regioni pari a 4,5 miliardi per anno e la eliminazione di 27 enti, fra cui l'accorpamento di alcuni enti previdenziali. Tremonti ha precisato che le finestre previdenziali sono state portate ad una (dalle attuali 4 per la vecchiaia e 2 per l'anzianità) e che si tratta di un intervento strutturale. "Dai dati che abbiamo la manovra è di 12 miliardi nel 2011 e di 24,9 a regime nel 2012", ha detto Tremonti in conferenza stampa insieme con il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.

Tremonti ha poi detto che "finora siamo arrivati alla eliminazione di 27 enti, con l'accorpamento di molti enti previdenziali" e che "sulle Regioni ci sono riduzioni abbastanza consistenti ma non insostenibili per 4-4,5 miliardi". Il sistema previdenziale italiano, ha poi detto Tremonti, è fra i più stabili d'Europa "a partire dal 2015 ci sarà un collegamento fra le pensioni e le aspettative di vita. Dal 2020 si porrà il problema se intervenire verso gli anziani e i giovani". La manovra prevede "a regime una finestra unica a scorrimento su un periodo di 12 mesi. C'è chi mi dice che non è una misura strutturale: è strutturalissima perché riguarda tutti.


Conferenza stampa di presentazione della manovra economica. Tutti i video:



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