Crisi debito, tutta l’Europa tira la cinghia

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I paesi del Vecchio continente mettono a punto tagli e piani di risparmio con l'obiettivo di rimettere in sesto i conti pubblici, ridurre i debiti, far scendere i deficit. Non si sottraggono alla sforbiciata i “più virtuosi”, come Germania e Francia

L'Italia chiamata a fare sacrifici non è certo la prima né l'unica in Europa. Il Governo inglese appena insediato ha dovuto annunciare una riduzione delle spese da 6,2 miliardi di sterline, avvertendo comunque che è solo l'inizio Ma ad aprire la strada era stata la Grecia, con piano choc da 30 miliardi di euro. Poi è stata la volta di Spagna e Portogallo. Madrid, che aveva già annunciato un piano da 50 miliardi in 3 anni, è stata costretta a varare una manovra-bis da altri 15 miliardi con tagli alla spesa sociale, agli stipendi pubblici, agli investimenti. Ma a risparmiare non sono solo i paesi con i conti pubblici più traballanti. Tagli in vista anche per Francia e Germania.

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