Manovra, ok dei ministri. Ma servono alcune correzioni

Il premier Berlusconi con il ministro dell'Economia Giulio Tremonti (LaPresse)
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Approvati i provvedimenti messi a punto dal ministro dell’Economia Tremonti, ma "occorrono ancora alcune limature a parti tecniche”. La conferenza stampa è prevista mercoledì. Critici Regioni e sindacati: "Interventi iniqui e contro i lavoratori"

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Il Consiglio dei ministri ha dato via libera, salvo successive intese per perfezionare il testo, al decreto legge sulla manovra finanziaria 2011-2013. La manovra dà un messaggio chiaro e cioè che lo Stato deve costare meno ai cittadini: è quanto detto dal premier Silvio Berlusconi secondo quanto riferiscono alcuni presenti al Consiglio.

La manovra è stata approvata in via definitiva, ma "devono essere effettuate ancora alcune limature a parti tecniche". Un testo definitivo del decreto legge che compone la manovra infatti ancora non esiste. Proprio per una prima verifica di queste "limature", appena finito il Consiglio dei ministri è iniziata a palazzo Chigi una riunione sulla manovra. Il Cdm invece era iniziato in ritardo di circa un'ora e mezza a causa di un incontro ristretto al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, il ministro del Tesoro Giulio Tremonti e il sottosegretario Gianni Letta per mettere a punto
le questioni apparse ancora problematiche dopo il preconsiglio che si era tenuto nel pomeriggio.

La conferenza stampa di illustrazione della manovra sarà fatta dal presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e dal ministro del Tesoro Giulio Tremonti mercoledì pomeriggio come riferisce un'altra fonte governativa.

In giornata il ministro dell'Economia Giulio Tremonti l'ha illustrata alle autonomie locali, spiegando che il forte contrasto all'evasione fiscale sarà uno dei perni del provvedimento e che bisognerà che "il gettito
effettivo sia verificato nei prossimi anni".
L'entità è confermata: prevista una correzione di 12 miliardi per il primo anno e ulteriori dodici per il secondo, quindi per complessivi 24 mld. Il titolare dell'Economia ha quindi spiegato che la manovra "non è una Finanziaria come le altre", ma rappresenta "una discontinuità intesta di sistema che tutti dobbiamo comprendere" il cui obiettivo fondamentale è quello di ridurre il debito pubblico. E ha quindi sottolineato che "ciascuno deve fare la sua parte".

Dalle parti sociali arrivano richieste di chiarimento: "E' una manovra di iniquità sociale" perché il "grosso dei sacrifici si chiede ai lavoratori". Lo afferma il segretario della Cgil, Guglielmo Epifani, al termine  dell'incontro con il governo per la presentazione della manovra. "Per me resta il giudizio di fondo: il grosso dei sacrifici si chiede sempre ai lavoratori, pubblici e privati", dice il segretario. E  insieme a questo, aggiunge, "non c'è in realtà nessuna manovra di  sostegno per l'occupazione e gli investimenti se non piccole misure".
Servono misure vere e forti per rendere credibile la manovra, ha detto il presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, nell'incontro con il governo sulla manovra.

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