Angela Merkel: l'euro è in pericolo

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La Germania lancia l'sos. "L'Unione monetaria è una comunità di destini. In gioco è né più né meno che la preservazione dell'idea europea" dichiara il cancelliere tedesco. Berlusconi: l'euro debole aiuta la ripresa italiana

"L'euro è in pericolo". Così il cancelliere tedesco Angela Merkel nel discorso al Bundestag ha aperto il dibattito sul pacchetto anticrisi.
"L'Unione monetaria è una comunità di destini. In gioco è né più né meno che la preservazione dell'idea europea" ha affermato la Merkel e ha aggiunto: "La Germania e l'Europa si trovano  di fronte a un test esistenziale" che "deve essere superato" ha sottolineato.

Secondo Berlusconi, invece, l'euro debole aiuta le esportazioni italiane e quindi accelera la ripresa nel nostro Paese. "Nel primo trimestre le esportazioni sono aumentate del 17%. La svalutazione dell'euro contro il dollaro favorisce le nostre esportazioni", ha detto Berlusconi nella conferenza stampa al termine dell'incontro con il presidente egiziano Hosni Mubarak a Villa Madama.

Angela Merkel, invocando il consolidamento dei bilanci pubblici dell'eurozona, ha evidenziato come troppi paesi abbiano vissuto sopra le proprie possibilità" ed "è questa, in effetti, la causa prima del  problema". Una responsabilità, tuttavia, a cui la stessa Germania non è estranea: "Anche noi tedeschi, del resto, non da ieri, ma da 40  anni ci siamo indebitati. Anche noi viviamo a forza di finanziamenti"  ha affermato la cancelliera.

La cancelliera tedesca ha inoltre invocato per l'Europa una "cultura della stabilità" da affermare anche attraverso decisioni politiche  innovative, come quella di "togliere temporaneamente il diritto di  voto" in sede europea a quei paesi che "notoriamente" violano i paletti sul deficit pubblico fissati dal Patto di Stabilità. Quanto alla Banca Centrale Europea la cancelliera ha sottolineato come il "compito prioritario resta la stabilità dei prezzi" che l'istituto "continuerà a esercitare".

L'euro, intanto, martedì ha toccato i minimi da 4 anni scendendo fino a 1,2144 dollari, il livello più basso dal 17 aprile 2006.

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