L'Antitrust apre un'istruttoria nei confronti di Telecom

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Dopo un'accusa mossa da Fastweb, l'Autorità Garante della Concorrenza e del mercato avvia il procedimento istruttorio su un possibile abuso di posizione dominante rispetto agli altri operatori telefonici concorrenti

Telecom Italia finisce sotto la lente dell'Antitrust per possibile abuso della propria posizione dominante rispetto agli altri operatori telefonici concorrenti. L'Autorità Garante della Concorrenza e del mercato, dopo un'accusa mossa da Fastweb, ha infatti deciso di avviare un'istruttoria nei confronti della società guidata da Franco Bernabè per verificare appunto un eventuale abuso di posizione dominante. Ma da Telecom arriva una replica secca: l'ipotesi sostenuta da Fastweb, afferma l'operatore telefonico, è "del tutto infondata".
E il presidente dell'Antitrust Antonio Catricalà, intanto, ha fatto sapere oggi che la società per la fibra ottica alla quale stanno lavorando gli operatori telefonici dovrà avere "regole di governance che assicurino una muraglia cinese tra di loro, in modo che possano parlarsi solo delle questioni meramente tecniche".

La decisione di aprire un'indagine su Telecom è stata presa dall'Autorità nella riunione del 13 maggio 2010, dopo una denuncia di Fastweb, secondo la cui segnalazione Telecom starebbe cercando di escludere i concorrenti dalle gare per i servizi di telefonia di Consip ed Enel, rifiutando di fornire informazioni essenziali nella messa a punto delle offerte. In particolare, l'Antitrust dovrà verificare se la società abbia rifiutato - rendendoli invece disponibili alle proprie divisioni commerciali - informazioni e servizi all'ingrosso necessari ai 'competitor' per potere predisporre offerte economiche e tecniche competitive alla clientela non residenziale.
Telecom, però, si dice certa che "le risultanze istruttorie confermeranno la piena legittimità del proprio operato". E assicura di non aver "mai rifiutato a nessun operatore concorrente la fornitura di servizi o di informazioni come previsto dalle vigenti offerte di riferimento, nel pieno rispetto delle normative applicabili e sotto la vigilanza dell'Agcom". Né, aggiunge, il gruppo "ha mai posto in essere alcuna discriminazione a favore delle funzioni commerciali dell'azienda".

La denuncia presentata all'Authority da Fastweb precisa invece che "Telecom Italia, sfruttando la sua natura di operatore verticalmente integrato, avrebbe cercato di escluderla dalla competizione per le gare Consip ed Enel per l'affidamento dei servizi di telefonia fissa e connettivita' IP. In particolare, Telecom si sarebbe rifiutata di fornire le informazioni tecnico-economiche ritenute necessarie da Fastweb per la predisposizione delle proprie offerte".
L'Antitrust spiega che le gare Consip ed Enel, "oltre ad avere una particolare rilevanza in termini di valore complessivo (rispettivamente 1,3 miliardi e 240 milioni di euro come base d'asta), hanno un significativo valore strategico per gli operatori". Visto che, sottolinea, "l'aggiudicazione di forniture così consistenti e di lunga durata consente a un operatore alternativo di utilizzare gli investimenti infrastrutturali effettuati per la fornitura ai grandi clienti per espandere geograficamente la propria capacita' concorrenziale, nonché per raggiungere in tempi accelerati una soglia di clienti sufficiente a generare economie di scala necessarie per poter competere efficacemente con Telecom".

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