Quanto incide il taglio degli stipendi dei parlamentari

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Camera e Senato si “tassano” in vista della manovra aggiuntiva di Tremonti. Si risparmiano poco più di nove milioni di euro. Decisamente poco, rispetto ai 27 necessari

Per Calderoli è una dieta, per Tremonti un aperitivo. Meno 5% dell'indennità di ogni singolo parlamentare. E' il buon esempio che Camera e Senato danno in vista della manovra aggiuntiva. La proposta del leghista Calderoli, poi rilanciata dal titolare dell'Economia Tremonti è di ridurre del 5 per cento lo stipendio di ogni parlamentare. Uno stipendio mensile da circa 16 mila euro. Il 5% di 16 mila è 800 euro. Moltiplicando questa "tassa" mensile al numero complessivo di deputati e senatori (945), si ottengono 756 mila euro al mese. Un risparmio che moltiplicato ai dodici mesi dell'anno dà come risultato 9.072.000 euro: ovvero il totale della riduzione delle indennità di tutti i parlamentari in un anno. Decisamente troppo poco.

Infatti, facendo un elementare sottrazione, se ai 27 miliardi (cifra emersa dalle indiscrezioni della portata della manovra aggiuntiva) sottraiamo il risparmio dei parlamentari in un anno. Questo il contributo di deputati e senatori agli italiani. La manovra alla fine non sarà più da 27 miliardi, ma da 26 miliardi 900 milioni 928 mila euro.

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