Crollano le borse europee. Trichet: fallimento possibile

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Dopo l'allarme di Moody's sul rischio di contagio, giù tutti i listini del continente. Precipita Piazza Affari (-4,27%). Ma il presidente della Bce assicura: impossibile il default di un Paese europeo. Berlusconi: agenzie di rating hanno perso credibilità

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Piazza Affari archivia un'altra seduta in profondo rosso, con l'indice principale che si conferma sui minimi dal 16 luglio 2009, quando era partito un lungo movimento rialzista.
I mercati rimangono in tensione a causa del rischio che la crisi del debito della Grecia contagi l'intera zona euro, partendo dai Paesi periferici.

Un contributo ad alimentare la pressione è arrivato da un commento di Moody's sull'esposizione al virus greco delle banche di Portogallo, Spagna, Italia, Irlanda e Gran Bretagna. L'agenzia di rating, infatti, ha  avvertito della debolezza delle banche italiane, subito smentita però da Bankitalia e da un'altra agenzia, Fitch. Per il presidente della BCE Trichet, però, "Il fallimento di un paese di Eurolandia non è da pendere in considerazione".

L'Italia, poi, ha risentito delle voci di mercato su un possibile downgrade da parte di S&P. "Paghiamo il rischio-Paese", sintetizza un trader. "C'è un panico generalizzato", fa eco un altro. Risultato: banche pesanti e, di conseguenza, Milano nettamente peggior listino europeo. "E' un problema politico", argomenta uno strategist secondo cui "Grecia, Italia, Spagna, Portogallo e Irlanda hanno un assetto delle finanze pubbliche che non è più sostenibile".

In chiusura, l'indice FTSE Mib <.FTMIB> ha perso il 4,27%, a 19.483,93 punti, dopo aver aver segnato un minimo di 19.078,07 punti: non accadeva dal luglio scorso che venisse violata la soglia dei 20.000 punti. L'AllShare <.FTITLMS> è arretrato del 4,04% e il MidCap <.FTITMC> del 2,94%. Volumi per un controvalore di circa 5,5 miliardi di euro.

Intanto Claude Trichet ha rassicurato sull'ipotesi che si ripetano scenari simili a quelli che sta vivendo Atene in questi giorni (qui sopra, il video): il fallimento di uno dei Paesi dell'Ue non è stato neppure preso in considerazione.

In giornata sono interventuti anche Sarkozy e la Merkel con un appello a salvare l'euro, che giovedì è scivolato a 1,26 su dollaro e a minimo storico su franco svizzero.

E in serata è intervenuto anche il premier Silvio Berlusconi. "Le agenzie di rating ormai hanno perso credibilità: bisogna intervenire per regolare la loro attività" ha detto il presidente del Consiglio parlando con alcuni dei suoi più stretti collaboratori. E ha ribadito: "Il rigore dei conti resta la priorità".

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