Crisi Grecia, verso l'accordo sblocca-aiuti

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Domenica 2 maggio vertice straordinario dell'Eurogruppo per chiudere il cerchio delle trattative sul salvataggio di Atene. Il Paese sta definendo con Fmi e Ue i dettagli delle misure di austerità in cambio di un pacchetto di aiuti fino a 120 miliardi

Il presidente dell'Eurogruppo, Jean-Claude Juncker, ha convocato per domenica pomeriggio alle 16 a Bruxelles una riunione straordinaria dei ministri della zona euro.
Nel corso dell'incontro si valuteranno i risultati dei colloqui tenutisi Atene tra Commissione Ue, Bce, Fmi e governo greco, per la messa a punto del programma pluriennale di risanamento delle finanze pubbliche della Grecia. Programma in base al quale sarà attivato il piano triennale di aiuti in favore di Atene, che dovrebbe ammontare almeno a 120 miliardi di euro (due terzi la Ue e un terzo l'Fmi), di cui 45 nel 2010 (30 miliardi la Ue e 15 l'Fmi).

Ma i tempi stringono, Atene deve rifinanziare 8,5 miliardi di euro in scadenza il 19 maggio e i sindacati greci sono sul piede di guerra per la richiesta del Fmi di un taglio del deficit di 10 punti percentuali entro la fine del 2011, quantificato in 24 miliardi di euro, attraverso un incremento di imposte sui consumi, riduzione delle mensilità extra e congelamento dei salari dei dipendenti pubblici.
Nel piano di consolidamento varato da Atene in marzo il taglio del deficit per 2010 e 2011 era di 7,1 punti percentuali. Con le nuove misure il deficit pubblico greco, al 13,6% del pil nel 2009, dovrebbe scendere sicuramente al di sotto del 3% del Pil nel 2012.

Secondo le indiscrezioni trapelate da fonti sindacali, le nuove misure concordate negli ultimi dieci giorni prevedono un'abolizione della tredicesima e della quattordicesima pagate ai dipendenti pubblici, che corrispondono a un taglio aggiuntivo del 10% per i salari del settore pubblico, che va a sommarsi a
una riduzione del 4% già decisa, e permetterà allo stato di risparmiare 1,4 miliardi di euro ogni anno.

Si parla, inoltre, di un congelamento dei salari pubblici per tre anni, invece che per un solo anno, con un risparmio per lo Stato di circa 300 milioni all'anno.
Sul piano della fiscalità l'aliquota Iva dovrebbe salire di 2-4 punti percentuale dal 21% attuale, mentre le accise per carburanti, tabacco e alcool dovrebbero salire di almeno il 10%.

La Grecia registrerà nei prossimi giorni da una serie di scioperi, ma il premier George Papandreou ha ribadito che i provvedimenti sono cruciali per ottenere gli aiuti. "L'Armageddon si avvicina", scrive il quotidiano conservatore Eleftheros Typos . "La crisi causata dai meccanismi speculativi verrà affrontata solo perché i tedeschi hanno capito l'effetto-domino che ne sarebbe conseguito, ma chi mette i soldi
detta le condizioni ed è estremamente duro. Per almeno tre anni dovremo bere il nostro sangue".

Tra rabbia e speranza. Ecco come il popolo greco reagisce alla politica di austerità attuata dal governo per tentare di uscire dalla crisi.





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