Beppe Grillo: "Siamo in default, siamo un paese fallito"

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Show del comico e blogger genovese all’assemblea degli azionisti di Telecom Italia, dove si è presentato con il braccio listato a lutto, “perché celebro le esequie di questa società. Qui non si rubano soldi ma si ruba il futuro dei nostri figli”


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Telecom Italia è una società "sempre più piccola e marginale", una "società morta di cui oggi celebriamo il funerale", che deve essere venduta "al più presto a Telefonica". Lo ha affermato il comico e blogger Beppe Grillo, intervenendo oggi in veste di piccolo azionista all'assemblea di Telecom. Grillo si è presentato al podio con una fascia nera al braccio in segno di lutto, e in un intervento pacato ma durissimo ha criticato l'evoluzione e la gestione del gruppo, la distribuzione di dividendi e di stock option nonostante l'alto indebitamento.

"Ho la fascia al braccio - ha detto - perché celebro il funerale di questa società, che non è una Parmalat ma una grande società tecnologica. Qui non si rubano soldi ma si ruba il futuro dei nostri figli e si paralizza il nostro paese. Questa è una società sempre più piccola e marginale nel contesto internazionale, ormai è morta, vendetela a Telefonica e dimettetevi. Telecom deve essere venduta al più presto a Telefonica o a un altro gruppo internazionale prima che gli attuali azionisti la spolpino, perché Telecom è morta, ma si possono espiantare gli organi".

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