Sacconi: irregolare più della metà delle aziende ispezionate

Il ministro del Lavoro Maurizio Sacconi
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Secondo i dati del 2009 riferiti alla Camera, il boom delle violazioni più gravi riguarda le norme sul lavoro e sulla previdenza. Il ministro: "Al Sud il lavoro nero è il doppio del Nord. Auspicabile una sintesi sinergica dei diversi organi ispettivi"

“Nel 2009 sono state ispezionate 303.691 aziende, delle quali 175.144 sono risultate irregolari”. Lo ha detto il ministro del Lavoro Maurizio Sacconi, in audizione alla Camera dei deputati.
Sacconi ha riferito che il boom delle violazioni più gravi riguarda le norme sul lavoro e sulla previdenza, con aumenti percentuali fino a tre cifre, a fronte di un calo invece delle violazione formali (-23%).

Le infrazioni in materia di orario di lavoro hanno registrato un aumento del +154%, le violazioni accertate sullo statuto dei lavoratori +262%, gli illeciti in materia di sicurezza sul lavoro +56%.
In aumento anche le violazioni in merito alla tutela delle lavoratrici madri: +67% quelle sulla tutela economica, +155% rispetto a quella fisica.
A fronte dei buoni risultati di una maggiore selettività degli interventi di ispezione, il ministro ha auspicato una sempre più "sintesi sinergica delle azioni programmate dai diversi organi ispettivi, unitamente agli interventi delle forze di Polizia, dei Carabinieri e della Guardia di Finanza".

Nel Mezzogiorno il lavoro nero e irregolare "è il doppio che al Nord" e il Sud continua ad essere l'area meno reattiva ad interventi di contrasto delle irregolarità.
"Agricoltura ed edilizia – ha proseguito il ministro - sono i settori che maggiormente risentono degli infortuni e del caporalato", aggiungendo che "sono gli immigrati" i soggetti maggiormente esposti al lavoro nero. Anche se le ispezioni alle aziende sono stati di numero inferiore (-3,64%), ha aggiunto Sacconi, la selettività degli interventi ha portato “risultati soddisfacenti”.
Più 61% nel 2009 le maxisanzioni per lavoro nero rispetto al 2008, le infrazioni accertate relative agli appalti sono cresciute del +273%, le truffe nei confronti degli istituti  del +495%, illeciti o evasioni contributive del +97%.

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