Crisi, i greci dicono no alla cura lacrime e sangue

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Dopo la richiesta di intervento dell'Unione Europea e del Fondo monetario internazionale i sindacati annunciano nuove proteste. Il premier Papandreou: la crisi non verrà pagata dai più deboli. La Csu tedesca: “Atene fuori dall’Euro”

I sindacati greci hanno annunciato "un'escalation delle proteste" dopo la decisione del governo di ricorrere agli aiuti Ue-Fmi, mentre la stampa, citando le parole di ieri del premier Giorgio Papandreou, scrive della "Nuova Odissea" che aspetta il paese. La confederazione del settore pubblico, Adedy, dopo lo sciopero del 22 aprile insieme al sindacato comunista Pame, il quarto contro i tagli alla spesa pubblica, ha annunciato una manifestazione per il 27 aprile "contro il nuovo barbaro attacco ai diritti dei lavoratori" e "le impopolari misure imposte dal governo, dall'Ue e dal Fmi".

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