Crisi, Obama all'attacco di Wall Street

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Continua a spingere sulla rifoma finanziaria il numero uno della Casa Bianca, che chiederà al colosso di Manhattan un aiuto per cambiare le regole del sistema: "Bisogna imparare da questa crisi per non ripeterla"

Benché Obama la definisca riforma, per molti si tratta d'una guerra vera e propria contro Wall Street. E a farla scoppiare l'accusa di frode, che la Sec ha avanzato, il 16 aprile, nei riguardi del colosso bancario Goldman Sachs. Il numero uno della Casa Bianca vuole una regolamentazione dei mercati finanziari, perché, come detto, il 21 aprile, nel corso d'un'intervista alla Cnbc, "abbiamo bisogno di protezione dagli eccessi di Wall Street". Il presidente ha anche assicurato che "la riforma proteggerà consumatori e contribuenti", rilevando il bisogno "di trasparenza e responsabilità" mentre "l'industria finanziaria non è cambiata a sufficienza nonostante la crisi".

Di tali tematiche Obama parlerà in giornata, chiedendo a Wall Street un aiuto per cambiare le regole del sistema. E' quanto s'apprende da alcuni stralci del discorso, diffusi dalla Casa Bianca, nei quali si afferma: "Io credo che un settore finanziario forte è quello che aiuta la gente ad aumentare i capitali, ad ottenere dei prestiti e a investire nell'economia. Ma un mercato libero non ha mai voluto dire il permesso di prendere tutto quello che si vuole prendere, qualunque sia il modo. Alcuni a Wall Street hanno dimenticato che dietro ogni dollaro investito in Borsa, c'è una famiglia che prova a comprare una casa, a pagare gli studi, ad aprire un negozio o a mettere da parte per la pensione". Per Obama la lezione dell'ultima crisi economica dev'essere ben recepita: "E' essenziale che impariamo da questa crisi, per non essere condannati a ripeterla. E' esattamente quello che accadrà, se ci lasciamo sfuggire quest'occasione".

La necessità d'una riforma  del sistema finanziario è stata sostenuta, il 21 aprile, anche dal Fondo monetario internazionale, che ha contemporaneamente parlato d'un risanamento dei conti pubblici sotto stress per le misure di sostegno messe in atto durante la crisi. Misure che hanno avuto effetto. Nel 2010 il pil mondiale crescerà del 4,2%, anche se permangono i rischi al ribasso e la disoccupazione "pone seri problemi sociali". Le cifre del World Economic Outlook di primavera vanno dal +10% della Cina e +8,8% dell'India fino al +1 di Eurolandia, passando per il +3,1% degli Stati Uniti.

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