Crisi, per l'83% degli italiani non è finita

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Una ricerca statistica denuncia la situazione economica delle famiglie italiane. 40 milioni di persone pensano che la fine della crisi sia lontana. Il 28% ha perso il lavoro o è in cassa integrazione. Il 91% è pessimista sull’ economia del Paese

La crisi ha impattato pesantemente sulla vita e sui bilanci delle famiglie italiane. Un nucleo familiare su cinque - il 19%, ovvero 4,6 milioni di famiglie - ha avuto a che fare con la perdita del posto di lavoro, per sé o per un proprio familiare; e l'83% dei cittadini (oltre 40 milioni di persone) ritiene che la crisi non sia affatto passata. Sono alcuni dei risultati dell'Osservatorio Confesercenti-Ipo alla seconda edizione (la prima a ottobre 2009) e che "d'ora in poi avrà scadenza trimestrale", ha detto il presidente della Confesercenti marco Venturi.
   
Rispetto alla precedente rilevazione, sono in aumento del 4% le famiglie coinvolte nella perdita del lavoro e di reddito, così come risulta in aumento la quota di italiani in cassa integrazione (17%), il 6% in più rispetto a ottobre. Di fatto, sempre secondo Confesercenti-Ispo, le famiglie italiane "fisicamente toccate" dalla crisi, a causa del lavoro perso o della Cig, sono pari a un terzo, il 28%.
      
La percezione della crisi raggiunge poi il picco (91%) quando si tratta della situazione economica dell'Italia ed è bipartisan, trasversale cioé alle colorazioni politiche, anche se più accentuata a sinistra (90%, rispetto allo schieramento di centro-destra (78%). Guidano l'allerta-crisi sud e isole (60%), tallonati a breve distanza dal nord-est.
 
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