Tremonti: Nessuna manovra correttiva dei conti pubblici 2010

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In giornata si era diffusa la notizia che il ministero dell' Economia stava per effettuare una nuova manovra sui conti pubblici 2010 da 4-5 miliardi. Secca la smentita giunta da via XX settembre: "Correzione dello 0,5% nel 2011"

Il ministro dell'Economia Giulio Tremonti smentisce l'ipotesi di manovra correttiva già quest'anno mentre conferma che nel 2011 il governo rispetterà gli impegni presi in sede europea ad una correzione dei conti di uno 0,5% del Pil. "Confermo l'impegno della Repubblica italiana ad una correzione dello 0,5% nel 2011 - ha affermato il ministro avvicinato da alcuni cronisti che gli chiedevano di una manovra correttiva a giugno - Smentisco le altre voci".

In giornata si era diffusa la notizia, proveniente da fonti parlamentari, secondo la quale i tecnici del ministero dell'Economia avrebbero messo a punto un decreto di mantenimento della manovra triennale del 2008. Il provvedimento, avrebbe avuto un'entità di almeno 4-5 miliardi, e sarebbe stato in programma per giugno. Le risorse indicate sarebbero dovute servire soltanto a finanziare alcune spese correnti, come ad esempio le missioni all'estero.

Intanto, sul fronte dei conti pubblici a fine aprile dovrebbe essere presentata la Relazione unificata sull'economia e la finanza pubblica che aggiorna il quadro macroeconomico dell'Italia. L'ultima revisione risale al patto di stabilità presentato dal Tesoro a fine gennaio che stima per quest'anno un Pil all'1,1%, un debito al 116,9% e il deficit al 5%. Dall'anno prossimo, per effetto della nuova legge di contabilità pubblica, la Ruef (relazione unificata sull'economia e la finanza pubblica) diventerà Ref (relazione sull'economia e la finanza pubblica) e conterrà sempre l`aggiornamento delle previsioni macroeconomiche e di finanza pubblica. Per il Dpef, invece, le novità scattano già da quest'anno: non sarà più presentato entro luglio, ma entro il 15 settembre e si chiamerà Decisione di finanza pubblica (Dfp). Sulla base delle previsioni tendenziali e degli obiettivi indicati nella Dfp, entro il 15 ottobre sono presentati al Parlamento il disegno di legge di stabilità (la vecchia Finanziaria), e il ddl Bilancio.

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