Tariffe, quest'anno gli italiani spenderanno 761 euro in più

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Lo denunciano Federconsumatori e Adusbef che hanno aggiornato le previsioni di spesa già diffuse a gennaio alla luce dei rincari autostradali, della benzina e dell'aumento stimato della bolletta del gas

Nuova stangata per i consumatori italiani: ogni famiglia quest'anno dovrà sborsare 761 euro in più a causa degli aumenti delle tariffe. Lo denunciano Federconsumatori e Adusbef che hanno aggiornato le previsioni di spesa già diffuse a gennaio alla luce dei rincari autostradali, della benzina e dell'aumento stimato della bolletta del gas.

"Dopo i drammatici dati relativi al ricorso alla cassa integrazione che ha superato il miliardo di ore e il continuo aumento del tasso di disoccupazione, che comporteranno oltre i drammi sociali e individuali, una caduta del potere di acquisto delle famiglie italiane di 565 euro annui, si aggiunge una vera e propria stangata alle famiglie che - sottolineano i presidenti di Federconsumatori e Adusbef, Rosario Trefiletti e Elio Lannutti - avevamo già pronosticato e che oggi viene aggiornata per i rincari autostradali, il continuo aumento del prezzo della benzina nonché l'aumento stimato dal primo di aprile per la bolletta del gas del 3%, pari a circa 34 euro annui in più, dopo quello precedente di 28 euro".

Nel dettaglio l'assicurazione auto costerà 130 euro in più, le tariffe aeroportuali ben 65 euro (130 milioni di passeggeri-costi diretti ed indiretti) in più mentre quelle autostrdali 60 euro in più. Il ricorso per multe e i contenziosi comporteranno un esborso di ulteriori 55 euro. Per gas, acqua e rifiuti le famiglie tireranno fuori mediamente 62,18 e 35 euro in più. L'aumento dei servizi bancari costerà altri 30 euro aggiuntivi e l'aumento delle rate dei mutui circa 80 euro. La spesa per i carburanti comporterà un aggravio di 171 euro e quella per i treni di 65 euro. Un sollievo arriverà solo dalle tariffe elettriche (-10 euro).

"Dall'aggiornamento ad aprile - spiegano le due associazioni - ogni famiglia subirà quindi maggiori spese per 761 euro annui senza contare i costi indiretti che questi aumenti provocheranno sul tasso di inflazione. Ciò produrrà un'ulteriore contrazione dei consumi che influirà negativamente sulle produzioni e sul mercato". Trefiletti e Lannutti ricordano che "era stato promesso l'impegno a bloccare le tariffe. Ma - aggiungono - a conti fatti ora abbiamo capito perché questo governo si è voluto definire 'del fare'. E cioè per permettere di fare aumentare le tariffe e la pressione fiscale".

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