Bankitalia: 500 gli enti locali esposti con i derivati

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Dopo lo scandalo della truffa ai danni del comune di Milano, da via Nazionale arriva la mappa delle amministrazioni con forte propensione al rischio di soldi pubblici

Dopo la vicenda giudiziaria, che ha visto coinvolti quattro grandi istituti di credito accusati di aver truffato il comune di Milano per circa cento milioni di euro, Bankitalia ha fornito una mappa da cui s'evince che quasi 500 enti locali, a fine marzo 2009, hanno utilizzato strumenti derivati. Il dato è stato fornito, il 19 marzo, durante un'audizione al Senato.  Ecco il quadro: 13 regioni, 28 province, 440 comuni, 7 università, 3 aziende ospedaliere pubbliche, 3 comunità montane, un'associazione teatrale e una società regionale operante  nel settore della viabilità si sono serviti di strumenti finanziari altamente speculativi per un totale di 24 miliardi e mezzo di euro. Un dato che ha subito una vera e propria impennata, se si pensa che nel 2000 la cifra si fermava ad appena cento milioni di euro. Si tratta, indubbiamente, di strumenti legittimi, ma fortemente rischiosi per le tasche dei cittadini se non utilizzati con oculatezza. Per questa ragione la commissione Finanze del Senato ha approvato un documento, che propone di limitare l'uso dei derivati ai capoluoghi e ai comuni con più di 100mila abitanti.

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