Grecia, nuovo sciopero generale

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Nuova protesta dei lavoratori contro la politica di ausetrity decisa dall’esecutivo per contrastare la crisi economica che ha colpito il Paese. Adesione di massa di tutte le categorie. Scontri nella capitale

Alcune centinaia di anarchici hanno di nuovo messo a ferro e fuoco il centro di Atene scontrandosi ripetutamente con la polizia ai margini della grande manifestazione sindacale per lo sciopero generale contro l'austerità.

Mentre il Paese è paralizzato per la seconda volta in una settimana dalla protesta di oltre due milioni di lavoratori, alcune decine di giovani incappucciati, usciti da un corteo della sinistra parlamentare e di organizzazioni radicali e anarchiche, hanno cominciato a lanciare bombe molotov e pietre contro gli agenti in tenuta antisommossa e maschere antigas davanti al Parlamento, blindato dalla polizia che ha risposto con gas lacrimogeni.

Gli incidenti sono continuati, più violenti, mentre il corteo tornava indietro, davanti al rettorato dell'università. Qui la polizia ha risposto con cariche al lancio di molotov e pietre da parte di altri gruppi di estremisti, che gridavano slogan antigovernativi e contro il partito socialista al potere e che hanno infranto vetrine, dato fuoco a cassonetti dell'immondizia e bruciato barricate. Altri incidenti sono avvenuti nel quartiere di Exarchia, non lontano. Alcuni giovani sono stati fermati. A parte qualche contuso non si ha notizia di feriti gravi.

La violenza degli scontri, che ha fatto tornare in mente quelli de dicembre del 2009 per la morte del quindicenne Alexandros Grigoropulos, è esplosa al termine di manifestazione svoltesi all'insegna di una rabbia politica e sociale contenuta e in certo senso rassegnata contro i tagli salariali, le nuove tasse e il congelamento delle pensioni.

Lo sciopero, organizzato dalle principali confederazioni, Adedy, dipendenti pubblici, Gsee, settore privato, e dal sindacato comunista Pame ha fermato in tutto il Paese aerei, treni, navi e servizi urbani, e chiuso scuole, ospedali, uffici, banche, siti archeologici, bloccato la raccolta dei rifiuti e provocato un black out informativo. Alle marce hanno preso parte anche poliziotti e vigili del fuoco, insegnanti e studenti.
Malgrado le proteste il premier Giorgio Papandreou, reduce da una missione a Berlino, Parigi e Washington, appare determinato a portare avanti il suo programma di austerità malgrado la forte opposizione politica e sindacale e una fronda all'interno del suo stesso partito, il Pasok. La maggioranza dei greci, secondo i sondaggi continuano a sostenere Papandreou e sembrano contrari ad altri scioperi, ma cresce l'opposizione popolare a gran parte delle misure anticrisi.

Le immagini della manifestazione ad Atene:


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