Accordo trovato sull'arbitrato: non intaccherà l'articolo 18

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L'azienda non potrà chiedere al lavoratore nel momento dell'assunzione di firmare una clausola che lo impegni a ricorrere all'arbitrato. La Cgil non firma l'intesa e conferma lo sciopero

L'accordo firmato dai sindacati e organizzazioni datoriali sull'arbitrato rende inutile e senza senso lo sciopero proclamato dalla Cgil. Lo sostengono Cisl e Uil che oggi hanno firmato al ministero del Lavoro una "dichiarazione comune" sull'arbitrato che ne esclude il ricorso al momento dell'assunzione per quanto riguarda le controversie relative ai licenziamenti.

"Con quest'accordo si chiarisce una questione gonfiata artatamente per ragioni politiche e di chi pensa che debbano esserci contrasti anche in un periodo di crisi", ha detto Bonanni secondo il quale, a questo punto, lo sciopero della Cgil non ha ragione di essere neppure per quanto riguarda le richieste sul fisco. "La Cgil va dietro ai brodini, noi vogliamo una riforma fiscale integrale. Una battaglia vera si fa per questo, si fa una battaglia civile".

Anche per la Uil la protesta della Cgil non ha più ragione d'essere: "Credo che anche chi non ha firmato debba derubricare l'articolo 18 da iniziative di protesta", ha detto il segretario confederale Paolo Pirani.

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