Alitalia, costi e benefici di un anno di Cai

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A poco più di un anno dal decollo, la nuova Alitalia è al centro dell’ “Inchiesta” di Sky Tg24 che mette sotto la lente d'ingrandimento i costi economici e sociali, il livello di servizio e le relazioni industriali dell'azienda

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Un anno fa arrivava a conclusione una delle privatizzazioni più controverse della nostra storia: quella della compagnia aerea di bandiera Alitalia. La trattativa fu contraddistinta da mesi infuocati di polemiche e di proteste. Dopo L'uscita di scena dei francesi di Air France ebbe la meglio la cordata guidata da Colaninno.

Una compagnia con 8mila dipendenti in meno quella ereditata da Colannino. Attualmente i lavoratori della compagnia di bandiera in cassa integrazione sono 5mila per sette anni. I precari sono 3mila, “fantasmi senza diritti”.

Gli impegni che Cai aveva assunto verso questi lavoratori “sono stati ampiamente disattesi”  dice Francesco Staccioli, ex assistente di volo Alitalia. “In particolare – continua Staccioli – gli organici degli assistenti di volo mancano di almeno 150 assunzioni previste dal piano”. Attualmente un assistente di volo in cassa integrazione, guadagna 2200 euro al mese. “Stiamo buttando via soldi dei contribuenti – sostiene Staccioli – l’azienda ha assunto alcune persone e delle altre si è dimenticata. Tanto paga lo Stato”.

I piloti Alitalia, prima, al netto, guadagnavano circa 5mila euro al mese. Attualmente, spiega Roberto Spinazzola, pilota Cai, “abbiamo perso circa il 15% del nostro vecchio stipendio. Mentre a livello di ore di volo, prima si facevano 12 ore di servizio e in queste c’erano 2 o 3 voli. Ora abbiamo 8 ore di servizio e in queste ci sono 5 o 6 voli”.

Altro capitolo sono le tariffe dei voli di Alitalia. Facendo una breve ricerca sui voli Roma - Milano il costo medio di un volo è superiore ai 200 euro. Nessun paragone con il Freccia Rossa di Trenitalia, per il quale sono sufficienti 180 euro. Diversa la questione sulle tratte da Roma a Catania o Palermo, dove Alitalia deve fare i conti con la concorrenza di altre compagnie e di conseguenza le tariffe calano sensibilmente.

Analizzando i profitti della nostra compagnia di bandiera SKY TG24 ha tentato di capire se Alitalia è competitiva sul mercato. La risposta data da Luca Arrigo, docente alla Bicocca di Milano è desolante: "La nuova Alitalia, in percentuale, perde come la vecchia, forse anche qualcosa di più. In assoluto perde di meno perché è più piccola".

Tirando le somme, una buona privatizzazione non dovrebbe pesare sulle tasche dei contribuenti e convenire ai consumatori. Attualmente Cai non ha soddisfatto nessuna di queste due condizioni. E chi esulta è Air France, che un anno fa non si è aggravata con i debiti, lasciandoli alla cordata voluta in nome dell’italianità. Oggi i francesi sono gli azionisti di maggioranza con il 25% e quando scadranno i vincoli di vendita saranno, se lo vorranno, proprietari unici della nostra compagnia di bandiera.

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