Istat, disoccupazione record. Mai così alta dal 2004

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Il tasso di chi è senza lavoro raggiunge quota 8,6%. Per il quarto mese consecutivo il numero totale dei disoccupati supera la soglia dei 2 milioni

Il tasso di disoccupazione italiano ha raggiunto nel mese di gennaio l'8,6%, segnando il livello più alto da almeno gennaio 2004, quando sono iniziate le serie storiche. In base ai dati Istat diffusi oggi, il tasso di disoccupazione sale di un decimo di punto percentuale rispetto a dicembre, quando si è attestato all'8,5%. "Per il quarto mese consecutivo il numero di disoccupati oltrepassa la soglia di 2 milioni", sottolinea Istat.

Le persone in cerca di occupazione salgono dello 0,2% sul mese precedente e del 18,5% su base annua. In termini assoluti, tra gennaio 2010 e gennaio 2009 le persone con un lavoro sono diminuite di 307 mila unità. Dal mese di aprile 2008, quando l'Italia è entrata in recessione, i posti di lavoro bruciati ammontano a oltre 600 mila.

La situazione più critica si registra sempre tra giovani e donne, categorie meno protette dagli strumenti di welfare. Tra i 15 e i 24 anni il tasso di disoccupazione è pari infatti al 26,8%. Il tasso di disoccupazione delle donne tocca il 9,8% ma scende di un decimo di punto rispetto a dicembre. Sulla situazione dell'Italia pesa anche una cospicua quota di persone che, scoraggiate dagli scarsi risultati, hanno smesso di cercare attivamente lavoro. Il tasso di inattività tra i 15 e i 64 anni arriva nel mese di gennaio al 37,7%, in rialzo di un decimo di punto rispetto a dicembre.

Il tasso di inattività tra le donne raggiunge il 48,9% ed è superiore di oltre 22 punti percentuali al 26,4% che si registra tra gli uomini. Sommando disoccupati e inattivi la manodopera inutilizzata conta 17,015 milioni di persone, a cui vanno comunque aggiunti i lavoratori in cassa integrazione, che Istat considera occupati.

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