Alcoa, raggiunta intesa tra parti sociali e governo

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Stop di sei mesi per qualsiasi azione unilaterale da parte dell'azienda, in attesa che si chiariscano meglio le condizioni per la permanenza in Italia della multinazionale dell'alluminio

Il Governo, le istituzioni locali, l'azienda e i sindacati hanno trovato un accordo sulla vertenza Alcoa che prevede un periodo ponte di sei mesi in cui l'azienda si impegnerà a non procedere con azioni unilaterali.
"L'elemento positivo che sentiamo di sottolineare dopo l'incontro col governo sulla vertenza Alcoa è che l'azienda ha ritirato i provvedimenti di cassa integrazione", ha chiarito il segretario nazionale della Uil, Mario Ghini, secondo il quale "il resto lo verificheremo nei giorni a venire".

"Il lavoro che il Governo ha svolto, che è stato di carattere eccezionale per impegno e per gli strumenti adottati, ci consente di guardare avanti con qualche fondamento in più per un futuro dell'Alcoa in Italia". E' il commento di Claudio Scajola, Ministro dello Sviluppo Economico, alla decisione, condivisa dal tavolo a Palazzo Chigi tra Governo, sindacato e azienda, di prendere sei mesi di tempo per trovare le soluzioni più adeguate a consentire un futuro produttivo di prospettiva per i siti di Portovesme e di Fusina.

"Se guardiamo alle nostre spalle, ci rendiamo conto che, grazie all'azione comune delle Istituzioni e delle forze sociali e alla mobilitazione dei lavoratori, abbiamo fatto molti passi in avanti rispetto ad una situazione che sembrava compromessa. Il governo ha dato segnali forti, concreti, dinanzi ai quali appare mutato, spero in via definitiva, l'atteggiamento dell'azienda". Così il presidente della Regione Sardegna, Ugo Cappellacci.

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