Istat: prezzo dei beni di largo consumo aumentato del 2,5%

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L’inflazione è salita dell'1,3% su base annua e dello 0,1% rispetto a dicembre. Su base mensile crescono i prezzi di trasporti e servizi sanitari. I maggiori rialzi nel comparto energetico

L'inflazione a gennaio è salita dell'1,3% su base annua dall'1% di dicembre. Lo comunica l'Istat confermando la stima preliminare. I prezzi su base mensile sono cresciuti dello 0,1%. L'indice armonizzato dei prezzi al consumo a gennaio ha evidenziato una flessione dell'1,5% rispetto al mese precedente e una crescita dell'1,3% rispetto a gennaio 2009 (il testo in pdf).

Il dato che preoccupa maggiormente le famiglie italiane è quella che riguarda i beni acquistati ad alta frequenza, ovvero quelli della spesa di tutti i giorni. Nel mese scorso i prezzi sono aumentati del 2,5% su base annua e dello 0,3% su base mensile. Invece, i beni alimentari mostrano un aumento base tendenziale a gennaio del +0,4%, mentre su base mensile il tasso è rimasto invariato rispetto a dicembre. L'accelerazione dei prezzi al consumo, spiega l'Istat, risente delle tensioni sui prezzi dei beni e, in particolare, dei rialzi sui beni energetici. In quel comparto i prezzi sono aumentati dello 0,9% su base congiunturale, una crescita che riporta il tasso tendenziale di variazione su valori positivi (+0,8% a gennaio, da -2,6% di dicembre). Con riferimento ai capitoli di spesa, gli incrementi su base mensile più rilevanti hanno interessato i prezzi dei trasporti e dei servizi sanitari e spese per la salute (cresciuti entrambi dello 0,5%). Diminuzioni a livello congiunturale si sono registrate per i prezzi delle comunicazioni (-0,7%) e della ricreazione, spettacolo e cultura (-0,4%).

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