Banche, ministri Ue contro Obama

1' di lettura

Secondo i ministri delle Finanze le regole proposte dal presidente potrebbero essere contrarie ai principi europei. Alla fine di gennaio Obama ha proposto nuovi paletti per le banche per evitare che diventino troppo grandi da esporsi a eccessivi rischi

I ministri delle Finanze dell'Unione Europea sono uniti nell'opporsi alla proposta del presidente americano Barack Obama per imporre nuovi limiti alle banche, ritenendo che l'applicazione della 'Volcker Rule' in Europa potrebbe non essere in linea con gli attuali principi del mercato interno.
Lo riporta Bloomberg citando una bozza di documento che potrebbe essere ratificata al termine della due giorni di lavori iniziata oggi a Bruxelles.

Nel documento i ministri delle Finanze esprimono la propria "preoccupazione per l'applicazione della Volcker in Europa. Ogni scelta politica dovrebbe evitare di spingere i rischi in altre parti del sistema finanziario".
La resistenza alla proposta Obama mostra le divisioni politiche esistenti su come rivedere le regole del sistema bancario per prevenire il ripetersi di crisi che costringano i contribuenti a salvare il sistema finanziario. La bozza di documento, datata 10 febbraio, è stata preparata - riporta Bloomberg - da rappresentanti dei ministeri delle Finanze europei, dalla Banca Centrale Europea e dalla Commissione Europea. Si tratta di un documento di 3 pagine in cui viene anche considerata la proposta di una tassa di stabilità sulle banche e la creazione di fondi nazionali o pan-europei per futuri salvataggi.

Il documento europeo (dal titolo 'Issue note on the most recent proposals of the Us Administration in respect of Systemically Important Financial Insititutions and the introduction of a financial crisis responsability fee') ritiene che le regole proposte da Obama potrebbero essere contrarie ai principi europei. Alla fine di gennaio Obama ha proposto nuovi paletti per le banche, così che queste non diventino troppo grandi da non poter fallire e non si espongano ad eccessivi rischi. La proposta prevede infatti limiti anche al proprietary trading, ovvero la negoziazione di titoli per conto proprio, oltre al divieto delle banche di controllare hedge fund.

Leggi tutto