G7 in Canada, le banche paghino i costi della crisi

1' di lettura

E’ il principio che è stato ribadito dai ministri delle Finanze. Tra le decisioni prese anche quella di annullare il debito di Haiti. Draghi smorza le polemiche con Tremonti. “Le regole le fanno tecnici e politici” ha detto il numero uno di Bankitalia

L'economia mondiale "migliora, ci sono buoni segnali. Bisogna continuare con gli stimoli". Sono queste le conclusioni del G7, illustrate dal ministro delle Finanze canadese Jim Flaherty. Nel vertice di due giorni è stato riaffermato l'impegno a sostenere l'economia nella fase di ripresa e il principio secondo cui "le istituzioni finanziarie devono condividere i costi della crisi". Flaherty ha anche annunciato la decisione di annullare o, quantomeno, ridurre fortemente il debito di Haiti, martoriata dal sisma del 12 gennaio. In qualità di presidente del Financial Stability Forum ha partecipato anche il governatore di Bankitalia Mario Draghi, che ha smorzato le polemiche con Tremonti. "Le nuove regole sulla finanza sono scritte insieme da tecnici e politici" ha detto Draghi, replicando alle recenti dichiarazioni del ministro dell'Economia, su chi deve mettere a punto la riforma dei mercati finanziari, e in che modo.

Guarda anche:
G7 delle Finanze, leader preoccupati per livello deficit
Borse ancora giù, in due giorni bruciati quasi 220 miliardi
Zapatero insiste: "I nostri conti sono solidi"
L'Europa trema per l'effetto debito spagnolo
Borsa, giornata nera in tutto il mondo

Leggi tutto