Tensione governo-Fiat. Berlusconi: salveremo l'occupazione

Uno dei lavoratori precari di Pomigliano d'Arco durante la protesta del 5 febbraio 2010 a Roma sotto il Ministero dello Sviluppo Economico mentre era in corso la vertenza sullo stabilimento Fiat di Termini Imerese
1' di lettura

Botta e risposta tra azienda e governo. Il ministro Scajola: l’azienda è cresciuta anche grazie allo Stato. Montezemolo: mai ricevuto un euro. Il premier sottolinea che il governo farà di tutto per Termini Imerese. Bersani: sono incentivi a singhiozzo

Polemiche e scintille intorno alla Fiat. Si discute ancora sul rilancio industriale e produttivo dell'azienda. Ma sul tavolo non solo il futuro degli stabilimenti di Termini Imerese e Pomigliano ma anche e soprattutto lo scontro sulle dichiarazioni di Luca Cordero di Montezemolo e la salvaguardia dell'occupazione.

Il numero uno del Lingotto ha infatti affermato di non aver mai "ricevuto un euro dallo Stato". A stretto giro il ministro dello Sviluppo Claudio Scajola ribatte: "La Fiat ha saputo crescere in Italia e nel mondo con le sue capacità ma anche con l'aiuto dei governi italiani e degli italiani". Simile risposta è giunta anche dal ministro delle Riforme per il Federalismo Umberto Bossi, che da Cassano Magnasco, dov'è intervenuto per l'inaugurazione dei cantieri della Pedemontana, ha detto: "La Fiat per tanto tempo ha vissuto con gli aiuti dello Stato".

Intanto, Silvio Berlusconi assicura l'impegno del suo governo: faremo di tutto per salvare i posti di lavoro.

E sulla questione interviene anche l'opposizione. "Questi sono incentivi a singhiozzo, non c'è un orizzonte, c'è una confusione che aggiunge problema a problema" ha detto il leader del Pd Bersani.

Leggi anche:
Fiat, Berlusconi: il governo farà di tutto per salvare occupazione
Montezemolo: "Mai avuto un euro dallo Stato"
Berlusconi: ok agli aiuti, ma la Fiat non sembra interessata
Sciopero Fiat in tutta Italia. Alta l'adesione
Gli operai Fiat di Termini: speriamo che ascoltino il Papa
Le immagini delle proteste degli operai dell'Alcoa

Leggi tutto