L'Europa trema per l'effetto debito spagnolo

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I timori sul deficit della Spagna spingono le piazze asiatiche al ribasso. Tokyo lascia sul terreno il 2,89%. Anche le piazze finanziarie del Vecchio continente in calo. Preoccupano anche i conti pubblici di Grecia e Portogallo

Lo spettro del debito pubblico spagnolo fa tremare le Borse europee, che hanno aperto tutte con il segno meno. La Borsa di Tokyo segnala un ribasso del 2,89%, scontando le perdite di Wall Street. In controtendenza il titolo Toyota, che, nonostante i problemi legati al maxi-richiamo di vetture, ha passato la seduta in territorio positivo. L'indice Nikkei scende a 10.057,09 punti, 298,89 in meno della chiusura di ieri.

Ieri le piazze finanziarie del Vecchio continente hanno bruciato 128 miliardi di euro in scia ai timori degli investitori legati allo stato di salute dell'economia spagnola. Al termine della seduta l'indice paneuropeo Dj Stoxx 600, segnava un calo del 2,69% mentre la Borsa di Madrid è caduta del 5,94%. In rosso anche la chiusura di Wall Street, sulla scia delle preoccupazioni per l'occupazione e per i deficit di bilancio di Spagna e Portogallo dopo la Grecia: l'indice Dow Jones ha chiuso a -2,61%, mentre il Nasdaq è sceso del 2,99%).

Il premier spagnolo Jose Luis Zapatero ha detto a Washington, commentando il crollo della Borsa a Madrid, che la Spagna ha un sistema finanziario "solido e forte". "La Spagna ha dimostrato negli ultimi 25 anni la sua grande capacità di crescita economica" aggiungendo che l'euro "è una moneta che ha dato stabilità all'Europa e che continuerà a farlo".

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