Borse ancora giù, in due giorni bruciati quasi 220 miliardi

Un operatore incredulo davanti ai monitor della Borsa di Francoforte
1' di lettura

Dopo il giovedì nero un’altra seduta da dimenticare per le principali piazze d’Europa. L'effetto Spagna pesa come una zavorra anche su Piazza Affari che, a causa dei pesanti ribassi delle ultime tre sedute, ha azzerato i guadagni degli ultimi sei mesi

Ancora una seduta da scordare per le Borse europee che in soli due giorni hanno bruciato quasi 220 miliardi di capitalizzazione sui timori dello stato di salute dell'economia di alcuni Paesi europei e in scia ai dati sulla disoccupazione negli Usa. Al termine della seduta odierna i mercati del Vecchio Continente hanno visto l'indice paneuropeo Dj Stoxx 600 perdere l'1,92% a 238 punti, tornando ai livelli dello scorso novembre. In particolare, con la seduta odierna sono andati in fumo 90 miliardi di capitalizzazione che si aggiungono ai 128 della seduta precedente. Ovvero 218 miliardi in due giornate.

L'effetto Spagna pesa come una zavorra su Piazza Affari che, a causa dei pesanti ribassi delle ultime tre sedute, ha azzerato i guadagni messi negli ultimi sei mesi. L'indice di riferimento della Borsa italiana, il Ftse Mib, nell'arco delle ultime tre giornate di contrattazioni ha infatti perso il 7,1%, tornando sui livelli di fine luglio.

Guarda anche:

Zapatero insiste: "I nostri conti sono solidi"
L'Europa trema per l'effetto debito spagnolo
Borsa, giornata nera in tutto il mondo

Leggi tutto