Milleproroghe, spariscono condono e piano casa

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Lo stop del presidente della Commissione affari costituzionali: "Questioni non omogenee alla materia e prive dei requisiti di necessità e urgenza". Il Pd: "Vittoria dell'opposizione"

Stop al condono edilizio e al piano casa. Le misure proposte come emendamenti al dl milleproroghe, la prima dal Pdl e la seconda dal relatore Lucio Malan (Pdl), saranno dichiarate inammissibili perché riguardano questioni "non omogenee alla materia e prive dei requisiti di necessità e urgenza". Ad annunciarlo il presidente della commissione affari costituzionali del Senato, Carlo Vizzini. Il senatore ha spiegato che la commissione ha giudicato inammissibili circa 300 dei 650 emendamenti. Un lavoro svolto "nel rispetto delle direttive rigorosissime date dal presidente del Senato", ha aggiunto Vizzini. "Abbiamo dichiarato inammissibili anche emendamenti che riguardavano questioni politiche, come il piano casa e il condono edilizio. Sono questioni che possono avere una rilevanza e i gruppi parlamentari dovranno affrontarle ma con altri provvedimenti". Quanto ai tempi, Vizzini ha precisato che si resta in attesa del pare della Commissione Bilancio sulle coperture. "Speriamo di avviare domani in notturna le sedute che porteranno all’approvazione entro la fine della settimana, in modo da trasmettere il decreto in aula per la settimana prossima".

Intanto il Partito democratico esulta. "Grazie all’opposizione del Pd e alle divisioni nella stessa maggioranza, la commissione Affari costituzionali del Senato ha respinto gli emendamenti che avrebbero aperto la strada a un nuovo, generalizzato condono edilizio, dopo gli ultimi due varati nel 1994 e nel 2003 entrambi da governi"

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