Epifani: restituire 500 euro e ripensiamo allo sciopero

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Il leader della Cgil in un’intervista al Corriere della sera: “Subito una restituzione in busta paga e sulle pensioni attraverso una detrazione aggiuntiva. Non si può aspettare il 2013 come chiede Tremonti”

La Cgil potrebbe ritirare lo sciopero generale del 12 marzo se il governo si impegnasse subito per uno sgravio fiscale di 500 euro, da realizzare entro aprile. Lo afferma il segretario generale Guglielmo Epifani, in un'intervista al Corriere della sera.

''E' evidente che se il governo aprisse un tavolo e prendesse l'impegno a restituire subito una parte del prelievo fiscale, ad aumentare il massimale della cassa integrazione e a confrontarsi sull'accoglienza, la Cgil ne trarrebbe le conseguenze e valuterebbe la possibilita' di fare marcia indietro sullo sciopero''.
Per il leader della Cgil ''ci vuole una restituzione in busta paga e sulle pensioni che sia in media di 500 euro netti a testa, entro aprile, attraverso una detrazione aggiuntiva. Poi bisogna impostare una riforma che riequilibri il carico fiscale. Non è possibile che siamo l'unico Paese senza una tassa sulle grandi fortune. E' necessaria un'aliquota unica del 20% sulle rendite finanziarie mentre sempre al 20% va abbassata la prima aliquota Irpef che ora e' del 23%''.
Sulla cassa integrazione Epifani ribadisce che ''bisogna far salire il tetto, perche' non si puo' vivere troppo a lungo con 700 euro al mese, e va raddoppiata la durata dell'indennita' di disoccupazione''.

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