Fiat, Scajola: "Sì al dialogo, ma tutelando lavoratori"

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Previsto per le 16,00 il tavolo di confronto al ministero dello Sviluppo Economico con sindacati e azienda. Il ministro ha intanto ribadito che se deve esserci una riorganizzazione della produzione non deve essere a scapito dell'occupazione

Clima ancora teso sulle sorti dello stabilimento di Termini Imerese, dove le proteste non si placano. Mentre fanno discutere le parole del presidente di Confindustria a favore delle posizioni dei vertici del Lingotto, cresce l'attesa per l'incontro pomeridiano tra governo, azienda e sindacati.  Intervendo, nel frattempo, a "Radio Anch'io", il ministro dello Sviluppo Economico, Claudio Scajola, ha detto: "E' evidente che anche in Italia ci deve essere una riorganizzazione della produzione della Fiat. Questo, però, non può determinare una diminuzione dei lavoratori". Circa poi lo specifico caso di Termini Imerese, il ministro ha detto: "Benché noi insistiamo credendo che ci sono ancora possibilità per Termini, la Fiat, in ogni caso, deve collaborare per trovare una soluzione che dia lavoro e prospettive sul piano industriale alla Sicilia". Sul tema occupazione ha insistito anche Raffaele Bonanni, segretario generale della Cisl: "Siamo pronti a tutto per difendere i lavoratori".

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