Fiat, Scajola: "Sulla Cig decisione inopportuna"

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Il Lingotto ferma tutti gli stabilimenti italiani per due settimane. Il ministro dello Sviluppo economico a SKY TG24: "Così è tutto più difficile. Ora vertenza si complica"

E' durissima la reazione del governo all'annuncio della Fiat di effettuare due settimane di cassa integrazione in tutti gli stabilimenti italiani tra la fine di gennaio e i primi di febbraio. Il ministro dello Sviluppo e dell attività produttive Claudio Scajola ha dichiarato oggi che la decisione del Lingotto è "inopportuna" e che renderà più difficile il dialogo con il governo. Scajola, parlando a SkyTg24, ha ricordato che pur avendo contatti continui con la Fiat "non sapevamo che avesse deciso" la Cig. Il ministro, in vista del tavolo aperto su Termini Imerese, ha comunque espresso l'augurio "che si possa rannodare il filo".

Gli incentivi sono uno strumento che, di per sé, turbano il mercato e per questo il governo sta pensando di rinnovarli, ma con un importo inferiore e per un periodo limitato nel tempo per arrivare a una loro graduale fine, ha aggiunto Scajola parlando del calo della domanda auto, collegato alla fine degli incentivi e che ha portato la Fiat ha avviare la cig per i dipendenti dei suoi stabilimenti. "Ci aspettavamo una domanda in forte calo - ha detto il ministro - e la cig serve proprio per adeguare la produzione alla domanda e far tornare i conti". "Stiamo valutando di rinnovare gli incentivi - ha aggiunto il ministro -, anche per altri settori, ma non c'è dubbio che turbano il mercato". Per tale motivo, ha spiegato Scajola, il governo sta studiando la possibilità di rinnovarli "per un periodo limitato e con cifre meno consistenti".

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