Riforma delle banche: borse e uomini d'affari bocciano Obama

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Chiusura in calo a Wall Street dopo l'attacco del presidente Barack Obama al sistema bancario. Dow Jones perde il 2%. Ripercussioni anche su Tokyo. Apertura negativa per le Borse europee

Dopo la riforma sanitaria, il presidente americano Barack Obama ha aperto un nuovo fronte riformatore, quello della finanza. In un discorso in tv si è detto intenzionato a limitare le dimensioni delle banche (perché non diventino troppo grandi da non poter fallire) e le loro attività rischiose.
Il presidente ha attaccato gli "eccessi sconsiderati di Wall Street", che deve "restituire gli aiuti" e deve dire addio alle vecchie pratiche e ai rischi eccessivi che hanno provocato la crisi.

Per reazione i titoli bancari sono crollati, facendo chiudere Wall Street in ribasso del 2%. cala anche Tokyo, dove l'indice Nikkei perde il 2,56% a 10.590,55 punti, 277,86 in meno della chiusura di ieri.

Ripercussioni anche sulle borse europee tutte negative in avvio sulla scia dei tonfi di Wall Street. A Francoforte il Dax segna 5721,62 punti, -0,45%; a Parigi il Cac 40 perde lo 0,54% a 3841,23 punti e a Londra l'Ftse100 è a 5316,07 punti, con una flessione dello 0,35%.

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