Bce: nel 2010 crescita moderata e aumento disoccupazione

La sede della BCE a Francoforte
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La Banca Centrale Europea invita inoltre a effettuare tagli fiscali soltano dopo il risanamento dei conti pubblici. Per il nuovo anno si prevede un'inflazione dell'uno per cento. L'economia cinese accellera: nel 2010 il sorpasso sul Giappone

Nel 2010 l'espansione dell'economia di Eurolandia avrà un "ritmo moderato" e il "processo di recupero risulterà probabilmente discontinuo". E' quanto si legge nel Bollettino della Banca Centrale Europea secondo cui "la disoccupazione nell'area dell'euro dovrebbe seguitare ad aumentare in certa misura". La Bce ricorda poi che alcuni fattori che sostengono la crescita hanno "carattere temporaneo" e "le prospettive restano soggette a incertezza".

"Gli sgravi fiscali andrebbero considerati soltanto nel medio periodo, una volta che i paesi avranno recuperato un sufficiente margine di manovra nei bilanci": è l'avvertimento lanciato dalla Bce nel Bollettino di gennaio nel quale ricorda che i governi di molti paesi dell'area euro devono far fronte a "squilibri di bilancio notevoli e in netto incremento".

L'Inflazione della zona euro "dovrebbe attestarsi intorno all'1% nel breve periodo". E' quanto prevede la Bce nel Bollettino di gennaio nel quale sottolinea che successivamente ci si attende che resti moderata.

"Le aspettative di inflazione a medio-lungo termine - precisa ancora la Banca Centrale Europea - permangono saldamente ancorate in linea con l'obiettivo del Consiglio direttivo di mantenere l'inflazione su livelli inferiori ma prossimi al 2% nel medio periodo". Francoforte sottolinea che i rischi per queste prospettive restano sostanzialmente equilibrati e connessi all'evoluzione dell'attivita' economica e dei prezzi delle materie prime. "Gli incrementi dell'imposizione indiretta e dei prezzi amministrati - aggiunge - potrebbero inoltre superare le aspettative correnti, data l'esigenza di risanare i conti pubblici nei prossimi anni".

La Bce sostiene che per quel che riguarda le riforme strutturali "dovrebbe rivestire un ruolo importante l'adeguata ristrutturazione del settore bancario". E in particolare, si dice convinta che situazioni patrimoniali sane, un'efficace gestione del rischio e l'adozione di modelli imprenditoriali solidi e trasparenti "sono essenziali per rafforzare la tenuta delle banche agli shock, gettando le basi per una crescita economica sostenibile e per la stabilita' finanziaria".

Per quanto riguarda poi il proprio ruolo, l'Eurotower ribadisce che "porterà avanti la propria linea di maggiore sostegno al credito a favore del sistema bancario, tenendo comunque conto del miglioramento della situazione in atto nei mercati finanziari ed evitando distorsioni connesse al mantenimento di misure non convenzionali per un periodo di tempo eccessivo". In linea con questa tesi, dunque, il Consiglio direttivo ricorda che continuerà a realizzare il graduale rientro delle misure straordinarie di liquidità non piu' altrettanto necessarie che in passato. "Per contrastare con efficacia qualsiasi rischio per la stabilità dei prezzi nel medio-lungo periodo - si legge ancora - la liquidità erogata sarà riassorbita quando necessario". E comunque Francoforte assicura che la graduale revoca di alcune misure non convenzionali "non dovrebbe avere effetti negativi sulle condizioni di finanziamento" così come "non dovrebbe necessariamente comportare un inasprimento dell'indirizzo di politica monetaria".

Tornando alle banche, nel Bollettino si fa notare che la crescita negativa dei prestiti al settore privato "cela un ritorno a tassi di espansione positivi per quanto riguarda le famiglie, mentre per le società non finanziarie la contrazione si è accentuata ulteriormente". Per ciò che concerne in particolare le imprese, la Bce spiega che il calo dei prestiti rispecchia principalmente il forte rimborso delle scadenze più brevi mentre per quelle più lunghe l'erogazione e l'assunzione di prestiti sono rimaste positive.

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