Eurozona, Trichet: "Nel 2010 crescita moderata"

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La Bce ha deciso di lasciare i tassi d'interesse invariati all'1%. Decisione quanto mai giusta, secondo il presidente, dato che la ripresa nella zona euro è in espansione, ma i segnali sono ancora incerti

Nella prima riunione del 2010 i banchieri della Bce hanno deciso di lasciare i tassi di interesse invariati all'1%. La risoluzione è stata unanime e, secondo il presidente Jean Claude Trichet, la più giusta, in quanto adeguata alle stime sulla ripresa che indicano una crescita in espansione in eurolandia, ma con segnali ancora troppo incerti. Senza contare la disoccupazione che non accenna a rallentare. Secondo le stime dell'Eurotower, infatti, nell'area euro il prodotto interno lordo sarebbe calato, nel 2009, del 4%. Tra le vittime in grande difficoltà c'è la Grecia con un deficit di oltre il 12%. L'invito di Trichet è chiaro: si potrà mettere mano alle tasse solo nel medio termine, quando le condizioni di bilancio saranno adeguate.

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