Tremonti: niente tagli all'Irap, facciamo la riforma fiscale

Il ministro dell'Economia Giulio Tremonti
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Nella conferenza stampa di fine anno il ministro dell'economia rifiuta la logica di "interventi rattoppo" e auspica una revisione delle sistema di tassazione che guardi alle famiglie. Ma - sostiene - non si può aggiungere deficit alla crisi

Nessun taglio dell'Irap in vista nel decreto di gennaio né aumento delle detrazioni Irpef per le famiglie. Stronca sul nascere le aspettative di una riduzione delle tasse il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, nel corso di una conferenza stampa al Tesoro.
"Abbiamo appena fatto la Finanziaria", risponde il ministro a chi gli chiede se ci saranno interventi fiscali su famiglie e imprese nel prossimo provvedimento di gennaio. Il ministro spiega che "non ci sono i soldi" e che non è possibile utilizzare le risorse dello scudo fiscale perchè è "un gettito una-tantum". Uno stop stop a interventi "rattoppo" , lo definisce il ministro per il quale le  risorse per un eventuale taglio delle tasse non potrebbe arrivare dal gettito del nuovo scudo fiscale perché sarebbe un'entrata "una  tantum".
"Abbiamo cominciato a ragionare con  il presidente del consiglio sul fatto che è arrivato il momento  di guardare a prospettive di riforma. Io ritengo che quella  fiscale sia fondamentale. Abbiamo  cominciato a discutere, ci sarà una fase di  studio e confronto con i rappresentanti del mondo dell'economia  e dell'industria. Sarà un percorso molto affascinante", ha  sottolineato.
"Fare più deficit vuol dire più rischi, più tassi e più tasse". Con queste parole Tremonti replica a chi auspicherebbe un  approccio più coraggioso per riuscire a tagliare le tasse. La  crisi, spiega il ministro, "causa in se' una tassa fra 10 e 15 mld"  e, sottolinea, "una persona seria non fa discorsi di deficit  addizionale" in questo contesto. Il deficit che abbiamo "basta e  avanza", conclude il ministro.
Ma intanto promette: la riforma fiscale dovrebbe avere come "priorità la famiglia, il lavoro, la ricerca e  l'ambiente. Vogliamo favorire le famiglie con bambini - ha sottolineato  il ministro - e pensiamo a qualcosa di più ambizioso del  quoziente familiare".

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