Termini Imerese: Scajola apre all'ipotesi cinese

Operai davanti alla fabbrica di Termini Imerese
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Lo stabilimento siciliano della Fiat sarebbe nelle mire del gruppo cinese Chery. Il ministro Scajola" Siamo aperti a chiunque voglia venire", mentre gli operai manifestano davanti alla fabbrica

Sempre più incerto il futuro di Termini Imerese, lo stabilitmento siciliano dove la Fiat ha deciso di sospendere la produzione di automobili a partire dal 2011. Secondo indiscrezioni l'azienda torinese sarebbe in trattativa con la cinese Chery per la cessione della fabbrica siciliana. Il ministro per lo sviluppo economico Claudio Scajola ha accolto la notizia con favore: "Noi vogliamo far crescere la produzione di auto in Italia. Ci auguriamo di farlo con Fiat ma siamo aperti a chiunque voglia venire".

Il ministro ha ribadito l'esigenza di "aumentare la produzione in Italia perche' e' troppo bassa" ha detto indicando che nel nostro Paese la produzione attuale e' pari a 600-650 mila pezzi rispetto ai 2 milioni di auto prodotte dalla Spagna. "In Italia non si arriva a un terzo di auto vendute nel Paese - ha sottolineato il ministro - mentre in Francia e in Germania si producono piu' auto di quelle che si immatricolano". La Chery, fondata nel 1997, collabora già da diversi anni con la Fiat per la produzione di automobili in Cina.

Scajola è impegnato in questi giorni in India alla guida di una delegazione di oltre 120 aziende di 15 regioni. "In questi giorni avrò occasione di parlare con esponenti importanti indiani e cinesi. Domani - ha continuato - vedrò Tata che riceverà una onorificenza dall'Italia. Nel nostro Paese vi è una tradizione molto forte, vi è una monoproduzione di auto mentre nel passato le case automobilistiche erano diverse" ha indicato ancora il ministro nel ribadire che la volontà del governo è quella di far aumentare la produzione.

Intanto a Termini Imerese oltre 10.000 persone hanno partecipato alla manifestazione indetta da Fiom, Fim e Uilm, per protestare contro la sospensione della produzione di automobili in Sicilia. Secondo i sindacati l'adesione allo sciopero da parte degli operai della Fiat e delle aziende dell'indotto e' stata totale. Alla Fiat la produzione e' ferma, cosi' come alla Lear, alla Bm Sub e alla Ergom. Gli operai assieme a migliaia di studenti, amministratori e commercianti, hanno raggiunto piazza Duomo per il comizio conclusivo della manifestazione.

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