Finanziaria, Bersani: la fiducia è un cazzotto in faccia

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Riprende alla Camera la discussione generale sulla Manovra. L'opposizione alza le barricate contro il governo, che intende porre la fiducia probabilmente martedì prossimo


Dopo l'approvazione del maxiemendamento in commissione Bilancio, la Finanziaria 2010 è approdata alla Camera per un esame, che si prospetta tutt'altro che facile. Da più parti ormai si dà per scontata la fiducia sul testo, che sarebbe la ventisettesima da inizio legislatura.

Molto critico il giudizio sulla manovra da parte dell'opposizione e in particolare del Pd. Il segretario Bersani parla di una Finanziaria fatta di "piccoli coriandoli", capace di incidere sui problemi veri del Paese come "acqua sul marmo". E a proposito delle modalità di discussione della legge, per Bersani quanto sta accadendo è "deprimente per il ruolo del Parlamento", con una fiducia in commissione che "nella sostanza è come un cazzotto in faccia alla discussione seria".

Se per Roberto Cota, capogruppo della Lega Nord alla Camera, le critiche dell'opposizione restano inesplicabili in quanto "la manovra dà una prospettiva di rilancio", il vicecapogruppo del Pd Michele Ventura parla comunque di una disponibilità di fondo a ritirare alcuni emendamenti. Nettamente contrario alla manovra è, invece, il segretario della Cgil Guglielmo Epifani. Nel frattempo, dopo l'invito, in aula, di rappresentanti dell'opposizione a non porre la fiducia, è intervenuto il ministro dell'Economia Giulio Tremonti per difendere l'operato della commissione Bilancio, nell'ambito della quale "non c'è stato alcun ostruzionismo ma una discussione anche intensa e prolungata".

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