Finanziaria blindata, si va verso la fiducia

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Polemiche per i tagli all'editoria previsti nella manovra. Scajola apre a nuovi incentivi. L'opposizione annuncia battaglia in aula

Giunta alla Camera in versione "leggera", la finanziaria 2010 esce dall'esame in commissione Bilancio profondamente trasformata nel contenuto e nel suo impatto complessivo. Ieri mattina, dopo aver respinto con i soli voti della maggioranza i 200 emendamenti dell'opposizione, che ha abbandonato l'aula per protesta, la commissione ha approvato in blocco il maxiemendamento del relatore, Massimo Corsaro che riscrive integralmente gli articoli 2 e 3 della Finanziaria.

Certamente la Finanziaria non è più light. Sale 8,9 miliardi di euro. L'opposizione ha calcolato in circa 400 milioni i fondi per micromisure: associazioni di combattenti, un Museo Tattile, il terremoto del Belice di 41 anni fa. Faranno discutere i tagli all'editoria. Per i giornali di idee, e e coperative di partito, Viene cancellato il diritto soggettivo a percepire i contributi diretti delle Stato. Un colpo durissimo per quotidiani come Avvenire, Il Secolo d'Italia, l'Unità, il Manifesto.

Previsti 975 milioni per il pacchetto welfare, 900 milioni di rimborso per i comuni per il mancato introito dell'Ici, un miliardo in tre anni (dal 2010 al 2012) per il turnover di polizia e vigili del fuoco,750 milioni per le missioni all'estero, l'arrivo della banca del sud voluta da Giulio Tremonti.

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