Finanziaria, la Lega fa dietrofront e ritira l'emendamento

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Il deputato della Lega Nord Maurizio Fugatti ritira l'emendamento che puntava ad introdurre un tetto alla cassa integrazione per gli extracomunitari. Al presidente della Camera Fini replica Umberto Bossi: "Le sue idee bocciate dal suo partito"

La questione dei diritti degli stranieri resta al centro dello scontro politico. Al presidente della Camera Fini replica a stretto giro Umberto Bossi: "Le sue idee sono bocciate dal suo partito". Intanto il deputato della Lega Nord Maurizio Fugatti ritira l'emendamento alla Finanziaria che puntava ad introdurre un tetto alla cassa integrazione per gli extracomunitari. Lo annuncia lo stesso esponente del Carroccio in una nota.
"Resto convinto - premette - delle idee espresse ieri riguardo all`emendamento sulla cassa integrazione agli extracomunitari. Vista però la contrarietà del ministro del Welfare Sacconi, non è mia intenzione creare problemi alla maggioranza e quindi l`emendamento in questione sarà ritirato".

Un tetto alla cassaintegrazione, ovvero a "qualsiasi trattamento di sostegno al reddito", per i cittadini extracomunitari che lavorano in Italia. Questo quanto prevedeva l'emendamento della Lega alla Finanziaria presentato in commissione Bilancio alla Camera.

La notizia ha provocato forti reazioni.
Il Pd ha parlato di "proposta palesemente incostituzionale". La Cgil di "iniziativa xenofoba e una vera e propria sciocchezza giuridica".

Più dura la presa di posizione di Avvenire, il quotidiano della Cei che oggi dedica alla notizia un editoriale dal titolo "L'eccezione aberrante" nel quale si legge: "Il solo fatto che si proponga di limitare un diritto soggettivo come la cassa integrazione a lavoratori che pure hanno contribuito al relativo fondo - per la semplice ragione che sono nati altrove - appare aberrante".

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